Ritardi nell’erogazione dell’assegno unico provinciale: question time in Consiglio provinciale.

L’Assegno Unico Provinciale è il nuovo strumento messo a punto dalla precedente Giunta provinciale per contrastare la povertà e consentire a tutti i nuclei familiari di raggiungere unacondizione economica sufficiente a soddisfare i propri bisogni (così è propriamente definito sul sito della Provincia).

Al di là delle criticità che può aver dimostrato fin da subito sull’effettiva equitànelle ricadute sui cittadini, l’Assegno Unico Provinciale sta mettendo in uno stato di agitazione ibeneficiari per le modalità di erogazione degli importi spettanti. Da diverse segnalazioni ricevute sembrerebbe infatti che vi siano notevoli ritardi sui pagamenti e, oltre a questo, gli interessati nonriescono ad avere informazioni dagli uffici provinciali, a quanto pare subissati di richieste sulletempistiche di attesa.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere se le criticità segnalate dai beneficiari in merito ai ritardi sull’erogazione dell’Assegno Unico Provinciale corrispondano al vero e quali siano le tempistiche entro cui verranno erogati i pagamenti.

Cons. Claudio Cia

 

RISPOSTA RICEVUTA IN AULA IL 5 FEBBRAIO 2019 DALL’ASSESSORE ACHILLE SPINELLI:

Con riferimento all’interrogazione a risposta immediata n. 204 si forniscono i seguenti elementi per la risposta.

Innanzitutto preme evidenziare che non vi è alcun ritardo nell’erogazione delle prestazioni indicate nell’interrogazione. Al contrario, i pagamenti vengono ora effettuati addirittura prima rispetto agli anni precedenti, ivi compreso il pagamento della mensilità di gennaio, che è quello che presenta le maggiori criticità. Per chiarire questa affermazione occorre ricordare che, fino a tutto il 2017, l’assegno regionale al nucleo familiare era erogato in rate bimestrali con valuta il quinto giorno lavorativo del mese pari. Ad esempio, il bimestre gennaio-febbraio veniva pagato il quinto giorno lavorativo del mese di febbraio; vale a dire che, se fosse rimasto in vigore il regime precedente, quest’anno le famiglie avrebbero incassato gli assegni il giorno 7 febbraio 2019. Invece, la mensilità di gennaio è stata pagata con valuta il giorno 28 gennaio (il giorno 24 gennaio invece le prestazioni economiche a favore degli invalidi civili).

Come è noto l’assegno regionale al nucleo familiare è stato inglobato nell’assegno unico provinciale dal 2018, per il quale si è scelta la formula del pagamento mensile, visto che anche per le prestazioni a favore degli invalidi civili si era adottata questa opzione già dal 2017. Per entrambe queste tipologie di prestazioni, il pagamento mensile prevede l’erogazione del beneficio il primo giorno del mese, ad eccezione per il mese di gennaio, per il quale l’erogazione deve avvenire entro la fine del mese. La particolarità relativa alla mensilità di gennaio è ascrivibile a tre motivazioni:

  • in primo luogo, per le regole della contabilità pubblica, non può essere emesso un mandato di pagamento a dicembre con valuta il 1° gennaio successivo (rectius il 2 di gennaio essendo il primo giorno festivo). I mandati di pagamenti devono infatti essere emessi e avere valuta nello stesso esercizio finanziario, essendo preclusa la possibilità di andare a scavalco di due esercizi;
  • in secondo luogo, nei primi quindici giorni del mese di gennaio il sistema di contabilità della Provincia è fermo, per effettuare le operazioni di chiusura dell’esercizio finanziario precedente e di apertura di quello nuovo;
  • infine, l’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa — pur avendo un bilancio proprio — per poter effettuare i pagamenti deve attendere la provvista di fondi dalla Provincia, fondi che sono anch’essi trasferiti mediante un mandato di pagamento effettuato non appena il sistema di contabilità della Provincia riprende a funzionare regolarmente.

Fatte queste precisazioni normative e tecniche, rimane oggettivo il fatto che il sistema attuale prevede la corresponsione degli assegni il primo giorno di ogni mese, tranne che per la mensilità di gennaio, che viene di fatto erogata alla fine di detto mese. Per questo motivo, ed in particolare con riferimento alle prestazioni a favore degli invalidi civili, sarà effettuato un ulteriore approfondimento al fine di verificare la possibilità, tecnica e giuridica, di proporre una modifica di legge che consenta, in via eccezionale ed in considerazione della natura e delle finalità di queste somme, di anticipare il pagamento della mensilità di gennaio a fine dicembre dell’anno precedente. La verifica riguarderà in particolare la legittimità di questa soluzione, posto che, come già accennato, i principi della contabilità pubblica, vincolanti anche per la scrivente Provincia autonoma di Trento, non sembrano permettere anticipazioni di contributi rispetto alla loro data di maturazione in termini di competenza economica.

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta immediata presentata il 31 gennaio 2019. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 204

 

 

 

Risposta ricevuta in aula il 5 febbraio 2019 dall’Assessore Achille Spinelli.

 

 

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