Ritroviamo la capacità di indignarci!

Pochi giorni fa sono stato scelto come candidato alla carica di sindaco di Trento da cinque gruppi politici che negli ultimi 15 anni si sono presentati separati al momento del voto. Sono orgoglioso di aver contribuito a rendere possibile questo importante passaggio, ma sento anche un certo imbarazzo per la scelta della mia figura, che ha sempre prediletto un ruolo da gregario più che da protagonista.

Forse è proprio per questo che sono stato considerato la persona adatta a questo ruolo, nonostante l’esperienza e le capacità degli altri colleghi possibili candidati. Mi è più che mai chiaro in questo momento il valore di saper mettere da parte la propria figura per lasciare in primo piano il bene collettivo, ed è con questo spirito che vorrei rappresentare la coalizione che sarà alternativa ad un eventuale replica di un governo del centrosinistra (autonomista?).

Cinque gruppi politici, ognuno con le proprie peculiarità, che per molti anni si sono ritrovati a condividere il ruolo di “opposizione”. Ed è proprio questo lo spirito che ci ha cresciuto e che vogliamo mantenere, quello dell’opposizione. Non siamo intenzionati ad adagiarci o a fermare le nostre critiche, vogliamo continuare ad indignarci e a mettere in evidenza le iniquità che colpiscono i cittadini trentini, adoperandoci per modificare ciò che le provoca.

Non abbiamo soluzioni magiche, quello che vogliamo riportare a Trento è l’orgoglio, la voglia di non rassegnarci al degrado della nostra amata città, il coraggio di prendere decisioni, perché sappiamo bene che non c’è niente di più logorante per il rapporto tra cittadino e “politica” che vedere chi dovrebbe governare non prendere decisioni. Vogliamo rischiare di sbagliare, ma non resteremo fermi a guardare da spettatori il declino della nostra città, non cammineremo a testa bassa per le strade di Trento facendo finta di non vedere ciò che non va.

In questi anni abbiamo visto la politica allontanarsi sempre di più dai cittadini trentini, per rincorrere progetti megalomani che poco hanno in comune con il DNA della nostra città. Con lo stile che ha contraddistinto il mio operato in questi anni in Consiglio comunale voglio cercare di invertire questa tendenza, e rimettere al primo posto i soggetti più deboli, le soluzioni più semplici, quei problemi considerati magari “banali”, ma che uno sopra l’altro esasperano il comune cittadino, valorizzando la nostra città. Questo è il nostro obiettivo, ritornare a vivere Trento, in serenità e sobrietà.

Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato del 27 febbraio 2015

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