Riva del Garda, Centro Congressi e coop Mimosa: quali verifiche per prevenire eventuali conflitti d’interesse?

Lo scrivente Consigliere ha ricevuto molteplici segnalazioni, riguardanti l’espansione inarrestabile ed esponenziale di una cooperativa rivana, coop Mimosa, espansione che non può che sorprendere.

Analizzando nella rete web le referenze della cooperativa, le interrogazioni di precedenti consiglieri, documenti ed articoli della stampa, appare tuttavia evidente che gran parte dell’enorme fatturato di detta cooperativa sia da riferire a commesse del settore pubblico e/o parapubblico; sorge quindi spontaneo, pur prendendo atto del grande valore, della struttura e delle competenze di tale società, verificare che tali commesse assegnate, lo siano nel rispetto della trasparenza, della libera concorrenza oltre che su criteri di imparzialità ed economicità a vantaggio della p.a. e di tutte le norme vigenti.

Su tutti pone interrogativi la gestione Mimosa nell’ambito delle tante attività del Centro Congressi e fiere di Riva del Garda. Tale nota società di eventi, fiere e congressi che il sito web vanta come società di diritto privato, per evidentemente cercare di eludere gli impegni, le obbligazioni ed i vincoli delle società pubbliche (anche in termini di trasparenza), tuttavia trova la maggioranza della sua compagine societaria in enti di natura pubblica o società sempre di natura pubblica (Trentino Trasporti 7%, Lido del Garda 44%, Apt 6%).

Al di là degli aspetti formali, non ho dubbi che la Giunta provinciale abbia quale primario interesse la trasparenza ed il risparmio dei soldi pubblici, tanto più quando, come si desume dal sito web dello stesso Centro Congressi, si vantano oltre dieci milioni di euro di commesse a fornitori esterni ed altrettanti fatturati e ricavi da capogiro. Sorge pertanto spontaneo porsi degli interrogativi per quanto di seguito descritto.

Si apprende che il dottor Roberto Pellegrini, noto anche per il suo grande impegno politico nel PD (è infatti per pochi voti risultato non eletto alle ultime elezioni provinciali), oltre che per i suoi stretti legami personali con il senatore Claudio Molinari e gli ottimi rapporti con l’ex presidente della Giunta Provinciale Mario Malossini, abbia ricoperto incarichi di vertice all’interno del Centro Congressi e contemporaneamente all’interno della coop Mimosa, da sempre uno dei fornitori storici di riferimento del Centro Congressi in questione e/o di società ad esso collegate.

Da informazioni acquisite, che si intende verificare per l’appunto, per doverosamente sgomberare il campo da qualsiasi equivoco, è necessario a tutela della stessa società cooperativa ricevere tali informazioni in quanto parrebbe che:

  • lo stesso Roberto Pellegrini prima di assumere la carica di presidente del Riva Centro Fiere Congressi, assumesse ruoli direttivi all’interno dello stesso Riva Centro Fiere Congressi, e contemporaneamente come Direttore Generale di Mimosa e anche addirittura di Presidente di Mimosa;
  • lo stesso Roberto Pellegrini sia stato per determinati periodi presidente del Riva Centro Fiere Congressi e della cooperativa Mimosa, di cui anche attualmente mantiene ruoli direttivi e verticistici di fatto, essendone uno dei punti storici di riferimento, se non il maggiore;
  • nella compagine direttiva e CdA di Mimosa sia ora stato nominato lo stesso senatore Molinari, parente stretto del dottor Roberto Pellegrini;
  • l’avv. Luca Benini, noto legale in Riva del Garda che infatti gestisce il noto studio in via Pilati presso cui opera anche l’avv. Stefania Pellegrini, è subentrato ora nella presidenza della coop Mimosa, anche se lo stesso membro di rilevo del CdA di ERI SRL (acronomio di Expo Riva International), di cui è socio al 50% proprio Riva Centro Fiere Congressi, rappresentata dal suo presidente Roberto Pellegrini;
  • il Centro Riva Fiere Congressi, sotto la presidenza di Roberto Pellegrini, ha affidato molteplici appalti molto consistenti (servizi di pulizia, guardiania, portierato, ecc…) al Consorzio Fiere Congressi, di cui ovviamente la coop Mimosa fa parte ed ha sempre assunto parte consistente degli incarichi, agli stessi tempi in cui il dottor Pellegrini Roberto ne era contemporaneamente Presidente.

Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto consigliere provinciale interroga il Presidente della Provincia per sapere:

  1. se non ritenga la Giunta Provinciale che sia opportuno per il Centro Riva Fiere Congressi, in ragione della sua compagine societaria maggioritaria pubblica, oltre che per la sua funzione di fatto istituzionale, oltre che per la rilevanza degli importi milionari in essere sia in termini di fatturati che di incarichi ai fornitori, essere spronato e rispettare procedure di trasparenza e concorrenzialità, nell’interesse della pubblica amministrazione che rappresenta, aprendo il mercato alla libera concorrenza ed a ricercare contenimento dei costi, tramite realistiche, oggettive, efficienti e concrete gare d’appalto;
  2. da quanti anni il dottor Roberto Pellegrini assume l’incarico di Presidente del Centro Riva Fiere Congressi e quali altri incarichi ha assunto precedentemente all’interno dello stesso, incluso ruoli direttivi; nell’ambito di tale incarico, quando contemporaneamente ha assunto la presidenza della società Mimosa, o di membro del ristretto CdA della stessa, o altre cariche direttive sempre all’interno della stessa società Mimosa;
  3. se corrisponde al vero che la società Mimosa è da molto tempo aggiudicataria di importanti commesse e spazi da parte della società pubblica Lido di Riva del Garda srl, società pubblica attualmente maggiore azionista dello stesso Centro Congressi Riva del Garda; in caso affermativo da quanti anni, o come parrebbe addirittura decenni, la stessa è aggiudicataria di importanti commesse di servizi; se affermativo elenco dei relativi importi e servizi degli ultimi 5 anni;
  4. se l’avv. Luca Benini, attuale presidente di Mimosa sc, sia ancora membro di CdA o ricopra cariche in società collegate (ad esempio la ERI srl) allo stesso Centro Congressi di Riva del Garda o direttamente nello stesso; si ritenga opportuno che siano esistiti evidenti collegamenti anomali od eventualmente incompatibili tra la presidenza del dottor Pellegrini Roberto, in qualità di Presidente del Centro Riva Fiere Congressi e contemporaneamente della cooperativa Mimosa o comunque in ruolo di fatto di controllo e direttivo di quest’ultima;
  5. se si ritenga opportuno a fronte di circa 10,5 milioni di euro di forniture (fonte sito web del Centro Congressi) assegnate dal Centro Riva Fiere Congressi di Riva del Garda, che vi siano da decenni, come parrebbe, elemento che chiedo di verificare con la presente, ricorrenti e sistematici affidamenti alla cooperativa Mimosa direttamente o comunque tramite società collegate, esempio Consorzio Fiere Congressi Servizi srl, dove la stessa assume un ruolo dominante;
  6. come sia garantita dal Centro Riva Fiere Congressi di Riva del Garda, una effettiva trasparenza nell’individuazione ed affidamento dei fornitori, con rispetto della concorrenzialità, rotazione e partecipazione di nuovi soggetti, indizione di procedure concorrenziali oggettive concrete e realistiche, con un numero effettivo e credibile di competitors partecipanti, garanti di positive ricadute anche in abbassamento dei costi a vantaggio della pubblica amministrazione, socia di maggioranza del Centro Congressi di Riva del Garda; in tal caso ciò avvenga come è possibile che gli incarichi trovino quale soggetto ricorrente la coop Mimosa;
  7. come e se l’amministrazione provinciale provveda ad effettuare, soprattutto a fronte della mole di fatturato e degli importi milionari che gravitano intorno al Centro Riva Fiere Congressi di Riva del Garda, forme di verifiche e controllo sull’operato dello stesso e sul rispetto delle normative in termini di trasparenza, imparzialità, ecc…

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 17 maggio 2018:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 19 maggio 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 16 maggio 2018, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5962/XV

 

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” online: Cia: “Vanno chiariti i rapporti fra Mimosa e Fioracongressi”.

 

 

 

 

In allegato anche un estratto dal bilancio sociale di Mimosa… come si evince, il fatturato è passato da 4 milioni del 2005 a 8 milioni di euro nel 2016, il tutto in tempo di massima crisi economica, dove tutti diminuivano i fatturati e calavano, e gran parte soldi pubblici:

 

 

 

1 Commento

  1. Ciao Claudio, avendo io lavorato per un’altra cooperativa che gestiva il ristorante dell’expo di riva del Garda, posso assicurarti che la cooperativa, di cui hai fatto interrogazione, sfrutta al meglio i propri dipendenti (anche una mia ex compagna ha lavorato per loro). Con orari estenuanti, a volte doppi, notturni, festivi, e con paghe da fame 5.20 l’ora….. Hai fatto benone a fare l’interrogazione!! Ti faccio solo presente che 2 anni fa, come cuoco, ma non per la mimosa, ma per l’altra coop, la paga era di € 6.50 netti scarsi l’ora. gli orari erano dalle 7 di mattina, alle 22.00/23.00… Purtroppo se si vuole lavorare le condizioni sono queste. La fiera è un business solo per pochi. Un saluto.

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