Rivedere i punteggi per assegnare il “premio” al direttore generale dell’APSS

Durante l’anno 2015 ha suscitato perplessità e strascichi polemici l’assegnazione del premio “di produzione” al direttore generale dell’Apss.

La legge provinciale 16/2010 Tutela della salute in provincia di Trento, prevede che la Giunta stabilisca i criteri e le modalità per la valutazione dell’attività del direttore generale, con riferimento agli obiettivi assegnati e alla qualità complessiva dell’offerta assistenziale assicurata dall’Azienda sanitaria per i servizi sanitari. In base ai criteri fissati dalla giunta nel 2013, il 40% del punteggio totale viene assegnato in base alla valutazione della Giunta, su proposta dell’Assessore alla salute e politiche sociali. In particolare l’assegnazione di 40 punti su 100 prevede la valutazione della capacità dell’Azienda di garantire:

  • la rispondenza dell’azione dell’Azienda rispetto agli obiettivi della legge provinciale n. 16/2010;
  • l’attuazione degli specifici provvedimenti provinciali di programmazione sanitaria e sociosanitaria emanati dalla Giunta nel corso della corrente Legislatura;
  • i livelli essenziali di assistenza secondo criteri di appropriatezza e di sostenibilità economico – finanziaria sia di breve che di lungo periodo;
  • lo sviluppo delle reti assistenziali;
    un’idonea e verificabile integrità dei dati sanitari (affidabilità, accuratezza, tracciabilità, validità, disponibilità, utilizzo per pianificazione e controllo) sia di fonte ospedaliera che territoriale che esterna, nonché un tempestivo e completo invio dei dati sanitari al Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS);
  • progressivo sviluppo della cultura della valutazione della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate.

Di fronte alle voci elencate appare evidente come premiare il direttore dell’Azienda sanitaria perché l’azione dell’Azienda stessa è rispondente agli obiettivi della legge provinciale sulla salute, sia un po’ come premiare un calciatore per il semplice fatto che gioca per la propria squadra, invece che, ad esempio, per il numero di gol segnati…

E’ stato ricordato in più occasioni come l’ultimo direttore dell’Azienda sanitaria ricevesse un compenso inferiore del 20% rispetto al suo predecessore, pari a 190.000 euro lordi, ma con un premio di risultato del 20% (circa 38 mila euro di premio di risultato). Ora la giunta ha di recente ritoccato il compenso del direttore generale, portandolo da 190.000 euro a 175.000 euro, con un premio però di 52.500 euro. Il totale resta quindi praticamente invariato (da 228.000 a 227.500 euro) e a quanto pare il più alto d’Italia.

Alla luce delle cifre sopra esposte e preso atto dei sacrifici che vengono invece richiesti ai cittadini trentini tra aumenti dei ticket, disagi causati dal progressivo depotenziamento degli ospedali di valle e dai numeri preoccupanti sulla mobilità passiva, appare inappropriata la scelta della Giunta di assegnare sempre e comunque la totalità dei 40 punti rimessi alla propria discrezionalità, mentre più importante appare una valutazione di dati oggettivi e misurabili.

E’ quindi quanto mai auspicabile che, pur mantenendo una componente di valutazione da parte della Giunta, il peso di questa venga diminuito rispetto a quello attuale, considerato anche la difficoltà di attribuire un punteggio con criteri difficilmente misurabili, che molto spesso si traduce in un “en plein”, assegnando tutto il pacchetto di 40 punti su 100. Il parere della Giunta potrebbe comunque esprimersi nell’ambito di 10 punti complessivi, lasciando intatta la possibilità di manifestare in maniera chiara il livello di gradimento per l’operato del direttore generale rispetto alle volontà dell’esecutivo. Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale a:

  1. rimodulare i punteggi per la valutazione complessiva dell’attività del Direttore Generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, diminuendo a 10 punti complessivi l’incidenza della valutazione effettuata dalla Giunta provinciale, aumentando di contro l’incidenza del grado di raggiungimento degli obiettivi previsti e la valutazione dei tempi di attesa massimi;
  2. relazionare alla competente Commissione permanente i risultati della valutazione annuale complessiva dell’attività del Direttore Generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e i rispettivi punteggi assegnati.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del  12 maggio 2016, in seguito alla bocciatura della proposta. Come potete leggere si parla solamente del premio, quando invece la proposta riguardava la rimodulazione del punteggio per l’assegnazione dello stesso:

premio direttore

Esito dell'iniziativa

 

Proposta di mozione depositata il 19 gennaio 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: proposta di mozione n. 349/XV

 

Discussa nella seduta dell’11 maggio 2016: bocciata con 17 no e 10 sì

 

 

La discussione e la votazione in aula:

 

 

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 20 gennaio 2016: Al direttore dell’APSS premio più calibrato sui risultati

 

 

 

Allegati:

 

delibera 109 – criteri valutazione Direttore generale

 

allegato A – obiettivi specifici

 

allegato B – contenimento tempi di attesa

 

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