Rovereto, dubbio di legittimità nella nomina nel cda dell’Azienda Multiservizi di un ex Consigliere comunale

Con Decreto sindacale n. 2 di data 2 febbraio 2016, prot. n. 6154, avente a oggetto “Azienda Multiservizi Rovereto – Nomina del Consiglio di Amministrazione per periodo 2015 – 2020”,  il Sindaco del Comune di Rovereto (TN) ha nominato il Consiglio di Amministrazione dell’“Azienda Multiservizi Rovereto” (AMR).

Fra i tre componenti nominati, figura un ex Consigliere comunale del Comune di Rovereto in carica fino al 25 maggio 2015 (data di proclamazione del nuovo Consiglio comunale) e il cui nominativo nel Decreto sindacale è precisato al numero 2 in ordine di nomina.

La nomina del predetto ex Consigliere comunale, peraltro contestata da più consiglieri comunali e da più persone in ambito politico-amministrativo in quanto inconferibile, risulta non consentita dall’art.7 del Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 recante “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati di controllo pubblico, a norma dell’art. 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre, n. 190”, pubblicato in G.U. n. 92 del 19 aprile 2013. In pratica la normativa anticorruzione.

Il predetto art. 7 “Inconferibilità di incarichi a componenti di organo politico di livello regionale e locale” dispone in termini espliciti, perentori e del tutto inequivocabili il divieto di conferibilità degli incarichi, precisandoli in dettaglio, a coloro che nei due anni precedenti e nell’anno precedente abbiano fatto parte della Giunta o del Consiglio comunale di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, come nel caso del Comune di Rovereto.

La lettura del sopra citato art.7, comma 2, lettera c) del Decreto Legislativo n.39/2013, esclude quindi senza alcuna possibile diversa interpretazione, il conferimento dell’incarico di amministratore di ente pubblico di livello provinciale o comunale a coloro che nei due anni precedenti e nell’anno precedente abbiano fatto parte della Giunta o del Consiglio comunale di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, come nel caso del Comune di Rovereto.

Il Consiglio di Amministrazione dell’ “Azienda Multiservizi Rovereto”, che è ente pubblico economico  del Comune di Rovereto, è a tutti gli effettivi l’Organo amministrativo della più volte nominata AMR e i suoi componenti ne sono gli amministratori, per definizione e secondo le competenze individuate e attribuite dall’art. 8 dello Statuto dell’“Azienda Muliservizi Rovereto”.

Pertanto l’incarico quale  Consigliere di Amministrazione di AMR “Azienda Multiservizi Rovereto” all’ex Consigliere comunale  in carica fino al 25 maggio 2015 a norma della sopra citata normativa si evidenzia inconferibile.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Regione per sapere:

  1. se, ed eventualmente con quale supporto giuridico, la nomina nel Consiglio di Amministrazione dell’“Azienda Multiservizi Rovereto” (AMR) conferita all’ex Consigliere comunale del Comune di Rovereto in carica fino al 25 maggio 2015 possa essere considerata legittima e coerente con i dispositivi di cui al Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39;
  2. quali siano gli atti conseguenti nel caso di riscontrata illegittimità e se in presenza della situazione descritta in premessa il Consiglio di Amministrazione dell’“Azienda Multiservizi Rovereto” possa legittimamente operare.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.