San Camillo: 300 euro per un parcheggio forzato per i dipendenti?

La delibera che ha stabilito le nuove tariffe per la sosta sugli spazi a pagamento ha anche conferito a “Trentino Mobilità” l’arbitrio di modificare le condizioni legate alle autorizzazioni per il permesso di sosta riservato ad aziende che hanno sede all’interno delle aree di sosta regolamentata del Comune di Trento (aree di prima e seconda corona) qualora non dispongano di posti macchina privati nell’intera zona e hanno dipendenti che svolgono turni di lavoro in orari non adeguatamente coperti dal servizio di trasporto pubblico come, ad esempio, gli operatori dell’Ospedale S. Camillo.

A quanti di questi hanno già pagato 300 euro per il permesso di sosta annuale, “Trentino Mobilità” ha, come in passato, accordato l’uso dei stalli blu nelle 15 vie circostanti il nosocomio ma solo fino al 4 luglio 2014 perché, a partire dal giorno successivo, pare intenzionato ad obbligare i fruitori del permesso a parcheggiare soltanto negli spazi che si trovano in viale Trieste perché, a detta della società, poco utilizzati dagli automobilisti e quindi poco redditizi. Dunque un calcolo di opportunità e interessi sono alla base di questo agire: che poi questo crei disagio poco importa!

L’amministrazione Comunale dimentica però che se ancor oggi i dipendenti dell’Ospedale San Camillo non hanno un proprio parcheggio è perché è venuto meno l’obbligo, che impegnava sia il datore di lavoro che l’Amministrazione pubblica, di dotare il nosocomio di un parcheggio dedicato come peraltro l’autorizzazione all’ampliamento e alla ristrutturazione dello stesso prevedeva come condizione. Cosa che nel 2010 ho ricordato in aula Consiliare durante il dibattito sul nuovo piano urbano di mobilità (PUM) e per la cui realizzazione il signor Sindaco si era impegnato. Sta di fatto che, a tutt’oggi, nulla è stato fatto. Siamo abituati alle promesse, siamo abituati alle smentite ma a pagare è sempre e solo il cittadino.

Premesso quanto sopra si chiede al signor Sindaco di sapere:

  • se corrisponde al vero l’intenzione di “Trentino Mobilità” di non consentire ai fruitori del permesso di sosta di parcheggiare nel prossimo futuro negli stalli blu delle 15 vie circostanti l’Ospedale San Camillo e di costringerli ad usufruire unicamente di quelli presenti su Viale Trieste pur pagando di tasca propria 300 euro l’anno per poter recarsi al lavoro;
  • se c’è un motivo particolare, al di là di meri calcoli di bottega, per cui i dipendenti del San Camillo dal 5 luglio non potranno più usufruire degli stalli blu delle 15 vie circostanti l’Ospedale San Camillo;
  • se, qualora si verificasse quanto sopra, esistono garanzie sul fatto che su Viale Trieste saranno sempre e comunque disponibili nelle 24 ore stalli blu fruibili dai dipendenti dell’Ospedale S. Camillo con permesso di sosta;
  • se un fruitore del permesso di sosta dovesse non trovare libero uno stallo blu su Viale Trieste, dovrebbe forse sobbarcarsi un costo aggiuntivo per parcheggiare in altra via;
  • se non consideri che l’agire di “Trentino Mobilità” penalizzi ulteriormente i dipendenti dell’Ospedale San Camillo che da anni aspettano un parcheggio dedicato e per il quale anche il Sindaco si era a suo tempo impegnato;
  • se c’è una ragione per cui l’obbligo di dotare l’Ospedale San Camillo di un parcheggio dedicato, come previsto nell’autorizzazione all’ampliamento e alla ristrutturazione dello stesso, è stato disatteso e quanto tempo dovremo ancora aspettare per vederlo realizzato;
  • se oltre i dipendenti del San Camillo sono interessati a questo provvedimento anche lavoratori di altre realtà.

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