Sanifonds, i dubbi non solo restano, ma pure aumentano!

Domani si svolgerà un incontro pubblico sul fondo integrativo privato Sanifonds. L’iniziativa è stata ampiamente pubblicizzata sui quotidiani locali con un’intera pagina dal titolo “Basta bugie su Sanifonds!”, evidentemente con l’intento di screditare chiunque abbia posto dei dubbi sulla costituzione di questo fondo, partendo naturalmente dal sottoscritto.

È paradossale che questa assemblea informativa avvenga non tanto per amore della ‎trasparenza, bensì indirizzandola contro chi aveva chiesto maggiore chiarezza sulla sua effettiva utilità per la collettività.

Nel frattempo arriva la risposta alla mia ultima interrogazione sul fondo. L’assessore Zeni conferma l’anticipo di 200 mila da parte dalla Provincia sulla base della inusuale richiesta avanzata dal Presidente del Fondo Roberto De Laurentis, con tanto di codice IBAN inviato ad Ugo Rossi. Anticipo che doveva servire per l’assunzione del responsabile, per le spese di affitto della sede e allestimento uffici, per la creazione di un sito web, utenze, cancelleria. Per il funzionamento di Sanifonds è infatti previsto un costo di 400.000 euro all’anno, attinti direttamente dalle quote di adesione.

Ma dalla risposta all’interrogazione emergono anche evidenti contraddizioni, che rimarcano una scarsa chiarezza generale. L’assessore Zeni riferisce infatti che “non è fissato un numero minimo di adesioni per l’attivazione del Fondo”, ma solo pochi mesi prima, a gennaio 2016, i sindacati responsabili della comunicazione del Fondo spiegavano ai lavoratori che per poter essere avviato, necessita di un numero minimo di iscritti piuttosto consistente. E ciò per garantire un monte di risorse economiche sufficientemente consistente su cui operare.”

È evidente che qualcuno sta cambiando le regole del gioco in corso d’opera, è il caso anche dell’eclatante novità dei 3 anni minimi ai quali bisognerebbe restarne iscritti, notizia emersa dagli stessi dipendenti interessati, che evidentemente nelle ultime settimane sono stati oggetto di una campagna per recuperare la fuga di iscritti che in grande quantità avevano scelto autonomamente di lasciare il fondo. Interessante anche la risposta che l’Assessore Zeni dà alla mia domanda sulla forma giuridica del fondo, attualmente identificabile come una “Associazione non riconosciuta”.

Domani sarò naturalmente presente all’assemblea per verificare le informazioni che saranno date ai dipendenti.

Cons. Claudio Cia

L’articolo del dopo-assemblea sul quotidiano “l’Adige” del 13 aprile 2016:

Sanifonds, disdette a quota 4800

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 14 aprile 2016, con informazioni che smentiscono le dichiarazioni della Provincia rilasciate nel gennaio 2016, che riportavano come “la decisione di non aderire al fondo può essere manifestata dal dipendente in qualsiasi momento”:

Sanifonds, domani scadono i termini

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali l’11 aprile 2016.

 

 

Qui la mia interrogazione con la risposta ricevuta e diversi allegati sulla questione: “Sanifonds batte già cassa in Provincia, servono 200 mila euro per l’assunzione del direttore”

 

 

La pagina di giornale per pubblicizzare l’incontro:

 

Basta bugie su Sanifonds

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Sanifonds, i dubbi non solo restano, ma pure aumentano…

 

 

 

L’assemblea del 12 aprile, con 87 partecipanti:

 

assemblea Sanifonds

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