Sanifonds – risposta alla lettera di De Laurentis

Oggi sono stato interessato direttamente da un intervento del signor Roberto De Laurentis che fin dalla prima pagina del quotidiano “Trentino” si rivolge al sottoscritto con il testo dall’eloquente titolo “Sanifonds e… i piccoli investigatori”, probabilmente in ritorsione al mio affronto di aver osato avanzare dei dubbi sul fondo del quale risulta presidente. Effettivamente un po’ piccolo lo sono, ma sempre meglio che gonfio, ricordando come “la presunzione può gonfiare un uomo, ma non lo farà mai volare”(cit. John Ruskin).

Se migliaia di lavoratori pubblici trentini hanno deciso autonomamente di disiscriversi da Sanifonds evidentemente c’è qualcosa che non torna, e questo nonostante lo slogan che “la mancata adesione non comporta vantaggi né diretti né indiretti”; sui diretti posso essere anche d’accordo, sugli indiretti è tutto da dimostrare. Non posso non ricordare la mole di lettere, messaggi e segnalazioni che mi hanno raggiunto prima di scegliere di presentare (pardon, di osare a presentare) un’interrogazione consiliare su Sanifonds e che tutt’oggi continuano ad arrivarmi, peraltro con molta soddisfazione per il sottoscritto, ritenendo come diceva Pirandello che “è meglio avere dubbi che false certezze”. Non ne abbia a male De Laurentis, come Consigliere provinciale il mio compito non è quello di telefonargli per chiedere lumi (come gentilmente suggerito), ma di vigilare sull’operato dell’amministrazione, di compiere atti ispettivi, dare suggerimenti e rappresentare comunque una fetta della popolazione all’interno del Consiglio provinciale.

E così dalle colonne del quotidiano il Presidente De Laurentis si offre per dare risposte chiare a ogni perplessità, ma perdendosi tra un “senza conoscere”, uno “sproposito” e un “ridicolo”, naturalmente riferiti all’operato del sottoscritto, non va oltre una breve rievocazione dell’iter burocratico che ha portato all’idea di Sanifonds. Nessuna risposta, peraltro non a Lui richiesta,​ ai dubbi che ho osato avanzare con una interrogazione. Chiedevo se sia usuale la procedura di richiedere somme di denaro inviando direttamente al Presidente della Provincia un codice IBAN, qual è il numero minimo di iscritti necessario per attivare il fondo e quali sono i dati aggiornati riguardanti le richieste di non adesione. Volevo capire se ai dipendenti interessati dall’iscrizione d’ufficio al fondo sia stata anche inviata una conferma della loro adesione e se siano stati consegnati prospetti informativi e, per ultimo, se sia mai stata indetta una gara per la parte assicurativa… queste le terribili domande che hanno suscitato la reazione di lesa maestà, rivolte peraltro al Presidente della Provincia​ e non a De Laurentis.​

Non commento neppure il divertente giochino di ammiccare al mio cognome, ma non posso trattenermi dal chiudere esattamente come fatto dall’illustre Presidente suggerendo che…  per uno che di cognome fa DE LAURENTIS e che finisce quindi per credersi il produttore cinematografico dei noti film “Manolesta”, “Culo e camicia” e “Amici miei, come tutto ebbe inizio”, non sorprende trovarlo sul set di una commedia all’italiana.

Claudio Cia

In allegato l’intervento del signor De Laurentis:

Sanifonds e... i piccoli investigatoriSnifonds e... i piccoli investigatori (proseguimento)

Esito dell'iniziativa

 

 

Inviata al quotidiano “Trentino” il 2 marzo 2016, in risposta alla lettera del signor De Laurentis della stessa data e allegata a fondo pagina. Non ancora pubblicata.

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