Scandalo vitalizi, si vuole che tutto finisca nell’oblio del tempo?

E così, dopo mesi di tonanti proclami e di solenni impegni circa l’obbligo di restituzione di parte degli astronomici vitalizi, la maggioranza regionale, formata dal centrosinistra autonomista trentino con la SVP, vacilla in merito ai pignoramenti ai consiglieri che non stanno restituendo, mentre due membri SVP dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale contestano la decisione della Giunta regionale di stanziare i primi soldi provenienti dalle restituzioni per finanziare 16 progetti di sostegno all’occupazione promossi dalle Province di Trento e Bolzano.

C’è qualcosa di scandaloso e di vergognoso in tutto questo. I cittadini assistono, attoniti, ai bizantinismi e alle schermaglie che contraddistinguono un palazzo che sembra sempre più spesso abitato da un rilevante contingente di marziani colonizzatori, i quali ritengono di occupare le Istituzioni come fossero cosa loro sprezzanti del sentimento di chi li osserva. Si arriva così al paradosso per cui l’unico membro delle minoranze in Ufficio di presidenza diventa decisivo affinché si possa proseguire sulla linea del rigore nei confronti di coloro che si sono arroccati su posizioni francamente insostenibili di fronte ad un’opinione pubblica sempre più esasperata da un lato, stordita dall’altro.

Mentre va dato atto alla Presidente del Consiglio regionale di adoperarsi per tenere la barra a dritta, ci si chiede per quale motivo la Giunta regionale, presieduta da Ugo Rossi, non abbia ancora deliberato di far entrare la Regione nella compagine sociale di Trentino Riscossioni SpA, passaggio necessario affinché quest’ultima possa avviare le azioni ingiuntive nei confronti degli ex Consiglieri che si rifiutano di restituire gli importi stabiliti per ciascuno.

Se qualcuno pensa di prendere in giro i cittadini tirandola per le lunghe, confidando che tutto questo finisca per spegnersi nell’oblio del tempo, sappia che c’è chi vigilerà con assoluto rigore, affinché la logica degli slogan non diventi fumo negli occhi di un’opinione pubblica che, ogni giorno di più, deve registrare la voracità e l’autoreferenzialità di comportamenti politici indecorosi.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Regione per sapere:

  1. se e come si pensi di far valere l’accordo politico a suo tempo definito con il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, in ordine alle procedure concernenti la riscossione forzosa che la Regione dovrebbe attivare nei confronti di quegli ex Consiglieri che non intendono restituire quanto per ciascuno stabilito ai sensi della legge regionale 11 luglio 2014, n. 4;
  2. quali scadenze temporali la Giunta regionale si è data per concludere i passaggi istituzionali necessari per investire Trentino Riscossioni SpA del compito di procedere al recupero forzoso delle somme dovute non ancora restituite dagli ex Consiglieri;
  3. come si intenda affrontare il nodo, politicamente imbarazzante, rappresentato dalla circostanza che, a partire dalla primavera prossima, la Presidenza del Consiglio regionale dovrebbe essere assunta dall’attuale Vicepresidente, Thomas Widmann, il quale pare stia attivamente ostacolando le modalità di riscossione forzosa e di destinazione delle somme dovute dagli ex Consiglieri.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione in Consiglio regionale, depositata il 13 ottobre 2015.

 

Risposta ricevuta il 5 novembre 2015: risposta interrogazione regionale 139

 

 

 

I precedenti interventi:

 

Vitalizi, la commedia continua…

 

Vitalizi da riscuotere, una commedia senza fine…

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