Sequestrato il deposito del Sindaco di Cavedago, venduto come Chalet. Quali chiarimenti forniti alla Provincia?

Con decreto n°3421/2017 e n.2254/17 del 29/08/2017 emesso dal Tribunale di Trento risulta sottoposto a sequestro preventivo l’edificio p.ed. 410, un deposito agricolo in area agricola venduto dall’attuale sindaco di Cavedago in data 22.07.2016 ad un ignaro acquirente che lo ha trasformato in “villetta”. I fatti:

Nell’autunno 2004 viene rilasciata autorizzazione alla costruzione di un deposito agricolo su un terreno di Daldoss Silvano che allora era, come lo è anche oggi, sindaco di Cavedago, per tramite, pare, di un iscritto ai contadini. Successivamente nel 2008 il deposito agricolo è oggetto di una tormentata vicenda di abusivismo edilizio che si conclude nel febbraio 2009 con decreto penale di condanna che dispose la demolizione del manufatto e una pesante sanzione pecuniaria di circa 50mila Euro a carico del proprietario. Stranamente però un certo Viola Enrico, sindaco nel 2009, nel mese di settembre rilasciava una sanatoria per la coibentazione del tetto sull’immobile dichiarato demolito e avendo, le autorità preposte, accertato la mancata autorizzazione ambientale alla costruzione del deposito agricolo ricadente in area tutelata per legge dall’art. 142 del D.lgs 42/2004 del “Codice Dei Beni Culturali e Del Paesaggio”, in violazione alla fascia di rispetto del Rio Lavezol. Una sanatoria che sembrerebbe inficiata da dichiarazioni mendaci e che avrebbe tratto in inganno il giudice che con sentenza n. 682/10 disponeva l’estinzione dei reati.

Per questo fatto, in paese si rumoreggiava di un scandaloso inciucio fra l’allora sindaco Viola Enrico e il sig. Daldoss Silvano che gli sarebbe poi succeduto alla guida dell’Amministrazione comunale di Cavedago. Nelle funzione di Sindaco e di responsabile dell’Ufficio tecnico comunale pare abbia venduto al prezzo di 300mila Euro il deposito agricolo e presentata una SCIA a firma dello stesso Daldoss, in netto e palese contrasto con le vigenti Leggi Provinciali, per il cambio di destinazione d’uso che avrebbe così consentito di trasformarlo in villettina (chalet), ma la Procura su tale vicenda riaccende i riflettori e sequestra preventivamente l’immobile che ora è oggetto di indagine da parte del Tribunale Civile e Penale. Ora il Sindaco e l’ignaro acquirente sembrerebbero entrambi indagati.

Una storia la cui veridicità dovrà essere appurata in tutti i suoi aspetti dalla Magistratura, ma nel frattempo anche gli uffici competenti della Provincia, per quanto di loro competenza, hanno inoltrato formale richiesta al Comune di Cavedago il 21 febbraio 2017 perché fornisca tutti gli elmetti utili a dipanare la questione.

Premesso quanto sopra, si interroga nuovamente la Giunta provinciale per sapere:

  1. se è a conoscenza di tutti gli aspetti della vicenda che ha interessato la Pubblica Amministrazione del Comune di Cavedago e in tal caso se sono stati presi provvedimenti a tutela dell’onorabilità della stessa;
  2. se ha avviato un’indagine propria per verificare la fondatezza delle accuse e la correttezza dell’operato degli amministratori locali coinvolti;
  3. se la lettera inviata dalla Provincia al Comune di Cavedago il 21 febbraio 2017 ha ricevuto risposta e in tal caso quale ne è il contenuto;
  4. se oltre alla lettera citata in premessa ne sono state inviate altre sullo stesso argomento e in tal caso quale ne è stato l’esito;
  5. se per vicende come quella descritta in premessa sia previsto dall’ordinamento giuridico provinciale la sospensione dagli incarichi amministrativi dei soggetti coinvolti in attesa della sentenza definitiva, al fine di tutelare tutte le parti in causa e la stessa onorabilità della Pubblica Amministrazione.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 9 settembre 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 7 settembre 2017. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5011/XV

 

Risposta ricevuta il 19 ottobre 2017: risposta interrogazione 5011 – deposito agricolo Cavedago

 

 

 

L’avviso di sequestro:

 

 

 

Richiesta chiarimenti da parte della Provincia:

 

 

 

1 Commento

  1. Sempre avanti carissimo Claudio, la tua notorietà sta diffondendosi a macchia d’olio. AGIRE per pubblicare verità DANNOSE e spinose che altrimenti rimarrebbero nascoste nell’ombra a vantaggio dei MARPIONI.

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