Settimana di attacchi a Claudio Cia. Agire inizia a far paura…

Dopo la presentazione di “Agire” sembra che in molti siano in fibrillazione a causa dell’interesse di tante persone comuni ad un progetto che tra i suoi obiettivi principali ha quello di rimanere il più possibile aderente ai problemi quotidiani della gente trentina. Non sorprendono quindi gli attacchi che stanno arrivando negli ultimi giorni in maniera quasi coordinata sul sottoscritto, che non è il “padre” di questo nuovo movimento, ma solo uno fra i tanti volti che gli hanno dato vita e che intendono resti organizzato secondo uno schema a rete e non verticistico.

Attacchi sicuramente politici, che arrivano da una determinata categoria di presunti “illuminati” di sinistra, ma anche da una destra che sembra non concepire che un gruppo di persone possa sentire il bisogno di unirsi per costruire un ambiente nel quale riconoscersi e sentirsi liberi, pur nella piena consapevolezza che da soli non si va da nessuna parte. Attacchi politici, ma che di politico a ben guardare hanno poco, traducendosi il più delle volte in attacchi del tutto personali sul sottoscritto, con l’obiettivo evidente di screditare tutto il gruppo di Agire.

Solo qualche giorno fa un avvocato schierato su ben precise posizioni si è sentito in dovere di attribuirmi una patente di “razzismo” per aver dato il mio apporto da cittadino, seppur minimo, all’arresto di un soggetto che in Piazza Dante era stato riconosciuto da testimoni come la persona che aveva venduto delle dosi di eroina che hanno provocato l’overdose di una ragazza. La mia colpa aver fotografato e pubblicato la scena dell’arresto, visto che il giovane è stato poi considerato innocente. La colpa più grave: non avere “foto analoghe di bianchi” sul mio profilo.

Arriva poi un mensile che apprezzo per le ultime tracce di giornalismo d’inchiesta e al quale invio periodicamente alcuni dei miei lavori su sprechi, clientele e abusi, peraltro mi pare mai pubblicati.  “L’estremista gentile” è il titolo di un vero e proprio editoriale che mi sono guadagnato, dove alla fine, per carità, non ne esco neanche troppo male. Peccato per un’introduzione che lascia intuire una scarsa imparzialità dell’autore, che vende per verità assoluta delle sue considerazioni. Viene evidenziato come sul mio sito, nel quale pubblico tutti i miei interventi, si ritroverebbe nientemeno che tutto un «armamentario xenofobo, bigotto, e omofobo». «Ci sono crocifissi, nostalgia di tradizioni natalizie, disgusto per gli spettacoli (ritenuti) blasfemi, allarmismo per l’immigrazione e il conseguente degrado, contrarietà alla parità di diritti per i gay, scarsa considerazione per la cultura “alta”, ecc.».

Ci tengo a precisare che sul mio sito sono ad oggi presenti 1289 pagine delle mie attività. Sono 2 quelle che riguardano il tema “crocifissi”. È vero, non sempre è il numero che conta, così sono andato a verificare la sostanza. La prima pagina riporta un mio intervento di 3 minuti nell’aula del Consiglio comunale di Trento risalente al 2012 su un ordine del giorno presentato da altri, la seconda una mia interrogazione per chiedere gli intendimenti della Giunta comunale di Trento in merito alla “Cappella del Crocifisso” presso Mesiano, eretta nel XVIII secolo dagli abitanti e tutt’ora in stato di abbandono e degrado. Ben 3 su 1289 sono invece gli “interventi” sul Natale, con 3 messaggi personali di auguri nel periodo natalizio, più qualche interrogazione su spese “natalizie” riguardanti la pubblica amministrazione. Questo presumo sia quanto mi rende un integralista cattolico.

Uno è l’intervento su uno spettacolo svolto a Rovereto, finanziato con soldi pubblici, dove durante tutto lo spettacolo del liquido marrone viene sparso sul palco accompagnato da odori di fogna, liquido che poi, alle spalle di un’immagine che raffigura il “Cristo Salvador Mundi” viene versato sulla stessa per imbrattarla. Anche i più avanguardisti in sala lo hanno definito drammaturgicamente composto della stessa materia utilizzata sul palco. Questo presumo sia quanto mi rende un bigotto con scarsa considerazione per la cultura “alta”.

Sull’allarmismo per un’immigrazione incontrollata passerei oltre, ritenendomi perfettamente in linea con le preoccupazioni della popolazione trentina e non solo. Un paragrafo intero riguarda anche la mia interrogazione per chiedere conferma sulla presenza di una moschea abusiva a Rovereto, direi che l’ironia sul mio intervento capita nel momento più inappropriato, specialmente in questi giorni dove nuovamente ci troviamo a piangere le vittime del fanatismo religioso islamico che spesso, e non è colpa mia, viene diffuso e propagandato in strutture irregolari. Questo credo mi renda razzista o xenofobo.

Per quanto riguarda una mia presunta “contrarietà alla parità di diritti per i gay”, interpretazione del tutto personale dell’autore, presumo ci si riferisca alla mia opposizione al disegno di legge riguardante gli “Interventi di contrasto delle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere o dall’intersessualità”. Il materiale che ho raccolto dimostra, supportato anche dall’intervento del Difensore Civico, che un conto è il contrasto al bullismo omofobico (obiettivo dichiarato), un conto è voler rendere la Provincia promotrice del pluralismo sessuale (contenuti effettivi della norma proposta). Per cui un’operazione del tutto ideologica che non avrebbe aggiunto nulla alle leggi nazionali già presenti, che tutelano l’individuo in quanto tale, e non sulla base delle proprie tendenze sessuali. Questo mi fa entrare a pieno diritto nel girone degli omofobi.

Se quanto elencato mi rende un “estremista gentile”… lo prenderò come un complimento, considerando che forse è poi meglio dei “rivoluzionari gentili”, che in assenza di contenuti propri devono attaccare altre persone per dimostrare la loro esistenza.

Per ultimo in ordine cronologico l’intervento di un comico locale nel suo spazio sul quotidiano “l’Adige”. Tra una battuta e l’altra sulla “Brexit” in salsa trentina cita nuovamente il caso dei conigli al cimitero di Trento (tutti ci scherzano, ma alla fine quotidiani locali e Comune ci hanno dedicato pagine e pagine), molto simpatica la battuta che mi vede iperattivo con un “gazebino gonfiabile in spalla”, molto meno simpatica nei toni quella sempre riferita al sottoscritto riportante che “anche lui vorrebbe uscire da qualcosa ma non sa da cosa perché non è dentro a niente”. La certezza perentoria del mio essere “dentro a niente” probabilmente è dovuta al fatto di aver reso noti i beneficiari di alcuni contributi della Provincia per la realizzazione di “spot istituzionali” tra i quali lo stesso comico con oltre 12.400 euro per una pubblicità sul trilinguismo. Spesso operazioni che nascondono una specie di dazio che chi governa paga ad una folta platea di opinionisti per attività di dubbia utilità, ma che possono assicurare un certo occhio di riguardo in futuro.

Insomma, Agire è appena nato, ma a quanto pare stiamo già riscuotendo attestati di stima e simpatia. Buon segno, significa che sanno che esistiamo, il che non era scontato per un movimento appena costituito, ma soprattutto significa che qualcuno inizia ad avere paura.

Claudio Cia – AGIRE

Breve aggiunta: l’e-mail che ho inviato al mensile

Gentili amici di *** ***,

mi permetto di inviare qualche riga in merito all’articolo pubblicato sul vostro ultimo numero dal titolo “L’estremista gentile” (che sarei io). Non chiedo naturalmente che venga pubblicato, ma lo invio sperando che chi ha scritto l’articolo possa trarne spunto per approfondire la conoscenza del sottoscritto, ricordando che sono volentieri sempre a disposizione per incontri o chiacchierate nel mio ufficio presso il Palazzo della Regione a Trento senza necessità di alcun appuntamento o formalità.

Apprezzo il vostro mensile per le ultime tracce in terra trentina di giornalismo d’inchiesta e al quale invio periodicamente alcuni dei miei lavori su sprechi, clientele e abusi, peraltro mi pare mai pubblicati.

Qui i titoli degli ultimi lavori spediti all’indirizzo *** *** :

  • APT della Val di Sole funzionale a piazzare i parenti dei soliti noti?
  • Centro anziani di via Vannetti a Rovereto: incarichi con compenso e alloggi assegnati ai “volontari” della ONLUS?
  • Ha un tumore ma a Trento deve attendere 65 giorni: nel frattempo viene trattato e operato a Verona
  • Carosello Tonale S.p.A., quanti contributi della Provincia alla società con Daldoss e famigliari?
  • Direttore generale dell’Azienda Sanitaria scelto tramite Conclave?
  • Protonterapia, una struttura in passivo e la commedia dell’inserimento nei LEA
  • Sanifonds batte già cassa in Provincia: servono 200 mila euro per l’assunzione del responsabile, uffici, sito web e cancelleria.
  • Affittopoli? Massima trasparenza sul patrimonio immobiliare della Provincia di Trento.
  • NOT, il futuro della sanità trentina val bene un referendum…
  • SaniFonds: il dubbio è scomodo, ma solo gli imbecilli non ne hanno (cit. Voltaire)

Qui invece i titoli degli ultimi lavori pubblicati su *** *** riguardanti il sottoscritto:

  • Il filo rosso dell’intolleranza
  • Dai conigli all’omofobia
  • Omofobo chi?
  • E dopo l’orsa, i conigli

Seguono le considerazioni sull’articolo “L’estremista gentile”.

Buona serata e buon lavoro,

Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Considerazioni del 3 luglio 2016

 

 

 

Qui il collegamento al sito di Agire:

 

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