Sistema radio provinciale TETRANET: milioni di euro spesi male?

Con delibera n. 2861 del 22 dicembre 2005, la Giunta Provinciale ha approvato il Progetto Nuova rete radiomobile ad uso privato per la Provincia Autonoma di Trento”. Dai documenti si rileva che “La spesa prevista a carico del bilancio provinciale per finanziare la realizzazione dell’intervento previsto nel progetto esecutivo generale ammonta complessivamente ad euro 14.986.099,05  [Allegato A Progetto, Allegato B Risorse finanziarie].

Riportiamo testualmente quanto indicato in delibera:

“L’Obiettivo del progetto consiste nel provvedere alla sostituzione dell’attuale rete di radio-comunicazione della Provincia di Trento avente come fine primario il supporto alle attività di Protezione Civile a garanzia di un coordinamento tempestivo degli interventi: tale rete è ormai obsoleta, sia come copertura radioelettrica, limitata, sia come capacità funzionale e complessità di utilizzo; il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni ne ha dichiarato la decadenza dell’omologazione con termine tassativo entro il 31 dicembre 2006 per la completa dismissione. La sostituzione avverrà utilizzando i nuovi sistemi multiaccesso in tecnica digitale, cosiddetti TETRA (TErrestrial Trunked Radio), come spiegato nell’allegato A) “Progetto nuova rete radiomobile ad uso privato per la Provincia Autonoma di Trento”, parte integrante della presente deliberazione.”.

Nell’allegato di cui sopra leggiamo:

Identificazione dei bisogni che motivano l’intervento pubblico e definizione degli obiettivi e dei risultati che si intendono conseguire.

L’attuale rete di radio-comunicazione della Provincia di Trento, avente come fine primario il supporto alle attività di Protezione Civile a garanzia di un coordinamento tempestivo degli interventi è ormai obsoleta, sia come copertura radioelettrica, limitata, sia come capacità funzionale e complessità di utilizzo; il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni ne ha dichiarato la decadenza dell’omologazione con termine tassativo entro il 31 dicembre 2006 per la completa dismissione.

Pertanto è indispensabile che la Provincia sostituisca l’attuale rete di radio-comunicazione con una nuova rete radiomobile, al fine di perseguire i seguenti obiettivi e risultati:

  • la creazione di una rete radio-mobile ad “uso privato”, come definito dalla lettera ff) dell’art. 1 e dall’art. 101 del DLgs 259 dd. 1 agosto 2003, cioè una rete che contempli le sole comunicazioni del titolare della concessione, afferenti alla attività di propria competenza, con divieto di effettuare traffico per conto terzi. Essa deve essere adeguata alle normative vigenti in materia e impiegare apparecchiature elettroniche realizzate secondo le norme di omologazione in vigore;

  • sfruttamento delle sinergie presenti fra i soggetti che svolgono attività di pubblico interesse (tipo l’A.P.S.S. per il “118”, gli enti funzionali provinciali, i Comuni, ecc.), che utilizzeranno anch’essi il sistema e demanderanno ad un soggetto unico (che farà le veci della società consortile citata nel seguito, la cui costituzione all’epoca si era rivelata pressochè irrealizzabile) la sua gestione e manutenzione entreranno a fare parte società consortile prevista all’art. 69 della L.P. 2 febbraio 1996, n. 1 per contenere i costi di gestione e manutenzione e per ottimizzare la dislocazione dei siti in cui verranno installate le stazioni ripetitrici, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale da esse determinato;

  • superamento dei limiti tecnici insiti nell’attuale rete di radio-comunicazione per ottenere:

  • un’elevata copertura radioelettrica del territorio ed elevate capacità di traffico, sia locale che su scala provinciale;

  • possibilità di condivisione contemporanea delle comunicazioni fra i diversi soggetti, stabilendo inoltre delle priorità fra le stesse;

  • semplicità d’uso, elevata affidabilità e possibilità di trasmettere dati e di future implementazioni.”

La determinazione del Dirigente del Servizio Reti e Telecomunicazioni n. 15 del 12 aprile 2006, approva il progetto esecutivo, ribadendo:

“Tale Progetto riguarda l’intervento di realizzazione della nuova rete radiomobile ad uso privato della Provincia autonoma di Trento, vale a dire un nuovo sistema di telecomunicazioni in ponte radio, finalizzato a fornire un valido strumento per comunicare al personale che per ragioni istituzionali svolga attività che prevedano il presidio del territorio; verrà utilizzato un sistema radiomobile dalle caratteristiche innovative, che sostituirà quasi integralmente la vecchia rete, incentrandosi sulla scelta strategica della tecnologia TETRA – standard per i sistemi PMR digitali emanato dall’ETSI (European Tele-communications Standards Institute) – secondo gli indirizzi di standardizzazione delineati dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche.”.

Vi si legge anche che “La Conferenza dei Servizi, convocata ai sensi dell’art. 4 della L.P. 13/1997, con verbale prot. n. 50/05 di data 23 novembre 2005, che si allega quale documentazione, ha espresso parere favorevole sul progetto esecutivo in questione, acquisendo i pareri e le autorizzazioni previsti ed accertando che “non risulta necessaria – a stretto diritto – l’acquisizione del parere di conformità urbanistica”. In sede di Conferenza dei servizi è stato presentato il parere dell’Organo monocratico – Dirigente del Servizio Reti e Telecomunicazioni – prot. n. 1713 di data 23 novembre 2005.”

In data 10 maggio 2011, con determinazione n.31 Prot. n. 18, il Dirigente del Servizio Reti e Telecomunicazioni ne approva il Certificato di Collaudo, liquidandone i lavori.

In data 08 Giugno 2012, con determinazione del Dirigente del Servizio Reti e Telecomunicazioni n. 37, viene costituito “un gruppo misto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per l’implementazione del sistema radiomobile provinciale, in standard Tetra, impiegato sul territorio provinciale per fini di protezione civile.”

In premessa vi leggiamo:

La rete radiomobile provinciale Tetranet è stata realizzata, in seguito ad un appalto comunitario esperito dalla Provincia, per offrire un servizio di radiocomunicazione digitale a standard Tetra completo e affidabile, a fini primari di supporto alle attività della protezione civile provinciale. E’ ad oggi in esercizio sotto la gestione di Trentino Network S.r.l., società controllata dalla Provincia.

La rete Tetranet è stata attivata in configurazioni limitate, provvisorie, sino dal 2007 e collaudata nel 2010. In un quinquennio di operatività si è avuta una crescita graduale sia in numero che in assortimento degli utilizzatori, spaziando da organizzazioni il cui ambito di operatività è di tipo prevalentemente cittadino (quale ad es. la polizia locale) ad altre il cui ambito di attività prevede invece il presidio prevalente di zone del territorio provinciale di difficile raggiungibilità, con scarsa o nulla infrastrutturazione e sprovviste anche dei servizi di telefonia cellulare pubblica (quali a titolo esemplificativo il personale forestale, quello del soccorso alpino o i vigili del fuoco).

A seguito dei riscontri e segnalazioni giunte dall’utenza attualmente attiva sul territorio e delle simulazioni predittive della copertura mediante software di RF planning, nell’ottica di ampliare ulteriormente il parco radio in dotazione estendendolo sia a nuovi distretti in cui è articolata la Federazione dei Corpi Vigili del Fuoco Volontari del Trentino, che a nuove organizzazioni quali il “118”, nasce la necessità di migliorare ulteriormente la copertura radioelettrica di Tetranet, in alcuni casi portandone il segnale anche in zone disagiate ad oggi totalmente scoperte ed in altri perfezionandola.

Ciò premesso si propone quindi la seguente serie di ampliamenti da attuare mediante installazioni di impianti di Tetranet nei seguenti siti:…omissis… 9 – Vallene – Terlago, Monte Terlago, Covelo e Laghi di Lamar“.

Con interrogazione del 05.02.2018 n. 5657 “Sistema radio Tetranet della Protezione Civile: spesi quasi 20 milioni di euro, ma ci sono ancora problemi che ne impediscono l’utilizzo?” sollevavo alcuni interrogativi riguardo a possibili problemi tecnici ancora riscontrati nell’utilizzo della tecnologia radio Tetra da parte del Corpo dei Vigili del Fuoco, nonostante una spesa effettiva ben superiore ai 14.986.099,05 Euro previsti nel progetto esecutivo generale.

In particolare, avevamo rilevato che il Sostituto Dirigente ing. Ivo Erler del corpo permanente provinciale dei vigili del fuoco, in data 18/01/2018 – Prot. 0030974, aveva inviato agli ufficiali capi turno ed al laboratorio radio disposizioni riguardanti l’utilizzo degli apparati radio Tetra, che qui riportiamo integralmente: “Sono state segnalate problematiche nell’utilizzo degli apparati radio Tetra durante le attività operativo interventistiche e in attesa della conclusione delle verifiche in corso, si dispone in via cautelativa e fino a diversa comunicazione che nelle attività inerenti il soccorso tecnico urgente si utilizzino i consueti apparati radio di tipo analogico, in dotazione al Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco”.

Nonostante il termine previsto per la risposta sia scaduto da mesi (ossia il 18 marzo 2018, in barba all’Art. 151 “Presentazione e pubblicazione delle interrogazioni” del Regolamento interno del Consiglio della Provincia autonoma di Trento), l’interrogazione rimane ad oggi ancora ignorata. In questa legislatura sono numerose le richieste rimaste inevase, o con risposte giunte tardivamente – oltre ogni termine – oppure ancora contenenti risposte generiche e non circostanziate, se non addirittura evasive e non pertinenti.

Ecco che allora apprendiamo autonomamente che la disposizione del 18 gennaio 2018 del Sostituto Dirigente di cui sopra potrebbe essere conseguenza dell’incendio dell’11 dicembre 2017, divampato alle 3 del mattino nella stalla di proprietà Giosi Farm presso la frazione Covelo – comune Vallelaghi, in cui é rimasto gravemente ferito un vigile del fuoco, soccorso poi dall’ambulanza e portato all’ospedale Santa Chiara, ed a oggi ancora assente dal servizio per infortunio.

A quanto ci risulta, sembrerebbe che il rapporto di intervento del capo partenza della squadra abbia evidenziato che il vigile infortunato ha provato a chiedere aiuto via radio tetra al resto della squadra, ma il sistema non ha funzionato.

A seguito di ciò, il Sostituto dirigente Ivo Erler avrebbe sospeso l’utilizzo delle radio tetra da parte dei vigili del fuoco permanenti, avviando contestualmente delle prove in campo, simulando differenti scenari di intervento in ambito del soccorso tecnico urgente. Da queste prove, delle quali avevamo interrogato la Giunta con la nostra interrogazione n. 5657, sarebbe emersa la totale inefficienza e inaffidabilità delle radio tetra, per cui il Dirigente ha stabilito autonomamente l’abbandono della tecnologia tetra, per tornare alle radio analogiche già in dotazione e ritenute più affidabili.

Ed infatti, con ordine di data 29 giugno 2018, Prot. n. S035/2018-381625, il Sostituto Dirigente del Servizio Antincendi e Protezione Civile dispone che “il personale del corpo permanente utilizza gli apparati radio di tipo analogico UHF per le comunicazionni in diretta tra i componenti della squadra nelle attività di soccorso tecnico urgente. Le radio tetra potranno continuare a essere utilizzate per tutte le comunicazioni con la centrale operativa 115 e per le altre comunicazioni inerenti attività interventistiche.” Nella disposizione seguono poi i dettagli sull’uso delle radio UHF, che sostituiscono tutti i precedenti ordini di servizio inerenti l’utilizzo degli apparati radio per attività operativa.

Ci risulta che la L.P. 1 luglio 2011, n. 9 “Disciplina delle attivitàdi protezione civile in provincia di Trento”, nel suo Art. 20, “Piani di protezione civile”, stabilisca:

2. …omissis…

I piani di protezione civile definiscono le modalità di approvazione delle modifiche e degli aggiornamenti dei medesimi piani.

3. Il piano di protezione civile provinciale definisce in particolare:

…omissis…

c) la connotazione e l’architettura generale d’implementazione e di gestione del sistema di radiocomunicazione e del sistema informativo provinciale della protezione civile;”

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente per sapere:

  1. se i fatti riportati in premessa corrispondano al vero, con riferimento agli eventi dell’11 dicembre 2017. Si richiede in particolare accesso agli atti per visionare il rapporto di intervento in cui il capo partenza della squadra denuncia l’infortunio del vigile del fuoco ed il mancato funzionamento degli apparecchi radio tetra;
  2. quali siano state le prove e le conclusioni del corpo permanente dei vigili del fuoco riguardo all’efficienza e affidabilità di Tetranet; in particolare si richiede accesso agli atti per visionare le relazioni tecniche riferite alla comparazione tra affidabilità delle radio tetra e analogiche UHF nelle simulazioni di impiego in scenari di intervento tecnico urgente condotte dai VV.FF.;
  3. se di tali conclusioni sia stata data evidenza all’Assessore di competenza ed a Trentino Network, o se quest’ultima sia stata coinvolta nelle prove condotte dai VV.FF. di cui ai punti precedenti, allo scopo di valutare possibili problemi di progettazione del sistema Tetranet o richiedere ulteriori approfondimenti per stabilire eventuali criticità nell’utilizzo delle radio tetra nel soccorso tecnico urgente;
  4. se la modalità di utilizzo dei sistemi di comunicazione radio UHF disposte dal Sostituto Dirigente del Servizio Antincendi e Protezione Civile trovino corrispondenza nei piani di protezione civile, che definiscono la connotazione e l’architettura generale d’implementazione e di gestione del sistema di radiocomunicazione e del sistema informativo provinciale della protezione civile;
  5. se altre strutture provinciali, diverse dal corpo permanente dei vigili del fuoco, abbiano mai evidenziato criticità od inefficienze nell’utilizzo delle radio tetra;
  6. se gli ampliamenti degli impianti Tetranet nei siti Vallene – Terlago, Monte Terlago, Covelo e Laghi di Lamar di cui in premessa siano stati eseguiti;
  7. se la rete radiomobile provinciale denominata Tetranet sia ad oggi da considerarsi completamente operativa, e tutte le infrastrutture tecnologiche e radianti previste siano state implementate;
  8. quale sia l’architettura del sistema Tetranet ad oggi, ed in particolare quale sia la collocazione degli apparati (stazioni radio base, ponti radio punto-punto, centrali di commutazione o controllo, etc.) sul territorio provinciale; nel caso indicare espressamente anche eventuali apparati previsti ma non ancora messi in funzione, con data stimata per la piena operatività;
  9. quale sia l’effettiva copertura radio sul territorio provinciale ad oggi, anche confrontata con la copertura ipotetica ottenuta tramite tecniche di RF planning in fase di progettazione. Si evidenzino in particolare le aree provinciali con copertura assente o insufficiente a garantire il funzionamento dei sistemi radio tetra secondo le specifiche.
  10. Con riferimento al punto precedente, si riportino espressamente le modalità e gli strumenti con cui tali dati sono stati campionati sul territorio, gli organismi coinvolti nel survey, le risultanze emerse in fase di verifica della corrispondenza tra i dati attesi in fase di progettazione e la copertura ottenuta in fase di collaudo.
  11. Se in fase di collaudo della rete Tetranet vi sia stato l’assenso da parte dei tecnici della protezione civile, del corpo dei vigili del fuoco e degli altri tecnici afferenti alle strutture interessate, ivi compresa la polizia municipale e l’A.P.S.S.. Si chiede contestualmente accesso agli atti per visionare tutti i verbali di collaudo.
  12. La spesa totale per la realizzazione della rete Tetranet ad oggi, nonché indicazione esplicita del costo medio unitario dei soli apparati radio tetra palmari e veicolari, comprendenti eventuali accessori;
  13. i costi fissi annuali per la gestione e il mantenimento della rete Tetranet, inclusi i canoni, le concessioni governative, nonché i contratti di manutenzione ordinaria dei sistemi;
  14. il numero di apparati mobili e veicolari tetra acquistati dal 2006 ad oggi in dotazione agli organi della provincia, ed in particolare quelli assegnati al corpo dei vigili del fuoco;
  15. i costi fissi annuali per la gestione e la manutenzione delle radio UHF e degli apparati radio fissi dei VV.FF..

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 5 luglio 2018, in attesa di risposta. Segui l’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 6131/XV

 

 

 

 

I precedenti interventi sull’argomento:

 

 

Sistema radio Tetra: spesi qualsi 20milioni, ma ci sono ancora problemi che ne impediscono l’utilizzo.

 

 

Centrale Unica, quasi 4 milioni di euro per metterla in piedi e 800.000 euro all’anno di personale

 

 

 

 

La vignetta di Domenico La Cava:

 

 

 

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