Sistema radio Tetra: spesi qualsi 20milioni, ma ci sono ancora problemi che ne impediscono l’utilizzo.

In base alla L.P. 1 luglio 2011, n. 9 la Provincia implementa e organizza la rete radiomobile provinciale della protezione civile, che consente il collegamento tra le strutture operative della protezione civile individuate dalla Giunta provinciale”.

Negli ultimi anni, non senza ingente sforzo economico gravante sulle tasche dei contribuenti, pari a non meno di Euro 17.458.919,29 a dicembre 2014, è stata implementata e messa in funzione la nuova rete radio digitale in tecnologia TETRA (TErrestrial Trunked RAdio), denominata Tetranet.

Come gli operatori ed i tecnici ben sanno ed apprezzano, il sistema TETRA offre, rispetto alle tecnologie “tradizionali” di tipo analogico, una serie di vantaggi tra cui privacy nelle comunicazioni, localizzazione dei terminali, comunicazioni e messaggistica di gruppo, integrazione con la rete telefonica, tanto da essere ormai la tecnologia adottata da tutti i servizi di emergenza, di protezione civile e dalle forze dell’ordine a livello europeo.

Orbene, in considerazione dei benefici che la tra l’altro collaudatissima tecnologia TETRA offre, nonché degli ingentissimi investimenti pubblici (non ultimi, gli impegni di spesa relativa al costo di gestione della rete sottoscritti dalla ormai ex Dirigente del Servizio CUE, pari a Euro 2.570.540,00 per il solo anno 2018), non possiamo che restare esterrefatti nell’apprendere che il Sostituto Dirigente ing. Ivo Erler del corpo permanente provinciale dei vigili del fuoco, in data 18/01/2018 – Prot. 0030974, abbia inviato agli ufficiali capi turno ed al laboratorio radio disposizioni riguardanti l’utilizzo degli apparati radio Tetra, che qui riportiamo integralmente: “Sono state segnalate problematiche nell’utilizzo degli apparati radio Tetra durante le attività operativo interventistiche e in attesa della conclusione delle verifiche in corso, si dispone in via cautelativa e fino a diversa comunicazione che nelle attività inerenti il soccorso tecnico urgente si utilizzino i consueti apparati radio di tipo analogico, in dotazione al Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco”.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. quali siano nello specifico le problematiche che hanno reso necessaria la sospensione nell’utilizzo degli apparati in via cautelativa, e che genere di impatto il problema riscontrato potrebbe aver comportato sugli operatori o alle loro attività inerenti il soccorso tecnico urgente;
  2. chi si stia occupando delle verifiche citate nella disposizione, e di che genere di verifiche si tratti;
  3. quali siano i tempi previsti per l’espletamento di tali verifiche, nonché gli eventuali costi accessori;
  4. se sia stato preventivamente considerato l’impatto nell’uso dei soli apparati radio di tipo analogico, non dotati di sistema di localizzazione del terminale dell’operatore, anche in considerazione del supporto tecnologico al soccorso tecnico urgente in termini di geolocalizzazione offerto invece dai terminali Tetra, e necessario al buon funzionamento dei sistemi di gestione delle emergenze in dotazione alla Centrale Unica di Emergenza, con particolare riferimento al Decision Support System denominato “INSPECTOR-FIRELESS” ;
  5. la ragione per la quale, il segnalato problema nell’uso degli apparati radio Tetra, debba riguardare il solo Corpo dei Vigili del Fuco e non gli altri utilizzatori del sistema, tra cui la Polizia Municipale ed altri soggetti pubblici e privati che afferiscono alla Protezione Civile;
  6. quanto sia l’ammontare ad oggi dei costi totali del sistema Tetranet;
  7. se vi possa essere una qualsivoglia correlazione tra la sospensione nell’uso degli apparati radio Tetra disposta dal Sostituto Dirigente ing. Ivo Erler ed il provvedimento di rimozione dall’incarico della ex Dirigente della CUE.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 18 febbraio 2018:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 18 febbraio 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 15 febbraio 2018, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5657/XV

 

 

La disposizione sul non utilizzo in via cautelativa:

 

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Sistema radio Tetra: spesi qualsi 20milioni, ma ci sono ancora problemi che ne impediscono l’utilizzo.

 

L’articolo sul “Trentino” online: Soccorsi, rete digitale inefficiente.

 

 

 

La vignetta di Domenico La Cava:

 

 

 

3 commenti

  1. Gentilissimo sig. Cia, le consiglierei di domandare all’azienda “Trentino Network” se una simile rete interforze possa utilizzare anche una tecnologia radio, il cui costo di infrastruttura è pari a circa decimo del TETRA. Ovvero DMR (Digital Mobile Radio), standard ETSI risalente al 2005 (mentre TETRA risale al 1995…)
    A me risulta che anche con DMR si possano ottenere gli stessi risultati, ovvero: geolocalizzazione dei terminali mobili e portatili, sicurezza con alto livello di crittografia (algoritmo AES), roaming tra i vari ripetitori, trunking, messaggistica, chiamate private e chiamate di gruppo, interconnessione con la rete pubblica di telefonia (VoIP).
    Per altro il numero di impianti di una rete DMR è nettamente inferiore, rispetto a quello di una rete TETRA. Ad esempio i radioamatori di zona hanno installato solo 6 ripetitori DMR per avere una copertura del 50% del territorio delle due province di Trento e Bolzano (presso Brentonico, Paganella, Brocon, Cermis, Plose, Macaion).
    La informo inoltre che la rete radio del 118 è quasi ancora totalmente in analogico e in chiaro.

    • Buongiorno, ringrazio per il commento, sicuramente continuerò a seguire l’argomento.
      Probabilmente avevo letto un suo commento anche in seguito ad alcuni articoli sui quotidiani locali?
      Grazie ancora.

  2. Gentilissimo Cia, le confermo di aver inviato dei messaggi in merito a questo argomento anche su quotidiani online di zona. Seguo direttamente questo settore in quanto radioamatore dal 1996 e formatore TLC per l’associazione della croce rossa (che, fin dal 2010, ha scelto di implementare il passaggio in trasmissione digitale della propria rete nazionale utilizzando l’infrastruttura DMR). Per essere molto obiettivi, la tecnologia TETRA è estremamente interessante e consente anche qualche funzionalità in più rispetto alla tecnologia DMR TIER III. Tuttavia i costi di implementazione e manutenzione di una rete TETRA sono assolutamente elevatissimi. Per di più l’implementazione di una simile tecnologia in territori di montagna comporta un’installazione di celle (ripetitori) in numero decisamente maggiore, rispetto a quanto accadrebbe in un territorio urbano o di pianura. Vi è anche da aggiungere che l’avvio del progetto di digitalizzazione delle reti TLC in provincia di Trento avvenne in un periodo temporale (2006-2007) in cui non esistevano ancora alternative. Se la provincia di Trento avvesse atteso ulteriori tre anni prima di dare corso a tale progetto, avrebbe potuto effettuare una scelta di valutazione più ampia. Difatti gli enti che hanno potuto attendere tempi più lunghi (CRI, CNVVF) hanno deciso di scegliere DMR. Di seguito può trovare una presentazione dell’ing. De Acutis del CNVVF: http://www.energia.polimi.it/pmr2017/Utilizzatori/VVF%20Polimi.pdf. La PAC (pubblica amministrazione centrale) sta portando avanti un medesimo progetto di digitalizzazione in TETRA delle reti TLC per i servizi di polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza, denominato “PIT”, il cui costo orientativo è valutato in 450 milioni di euro. E totalmente in appalto a Leonardo Company. Oltre al costo non indifferente, l’implementazione è ancora piuttosto frammentaria sul territorio nazionale italiano. Nel frattempo tali servizi di polizia utilizzano, ancora in moltissime aree, l’esistente rete in analogico e spesso in chiaro, anche per trasmettere dati inerenti ai controlli SDI, quando l’equipaggio non dispone di terminale Mercurio o equivalente, per il collegamento digitale alle banche dati. Se interessato le posso inoltrare un documento tecnico molto dettagliato, che pone in confronto DMR e TETRA, realizzato da un’azienda di settore.
    Saluti.

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