Smart city, quanto ci costano le smanie virtuali del centro sinistra?

Sul territorio di Trento ormai tutte le principali strade sono disseminate di cartellonistica in ferro su cui troneggia la scritta “TRENTO SMART CITY”. Poco più in basso si possono “ammirare” i contorni della città stilizzati (grossolanamente), il che farebbe dunque ritenere avviati i famosissimi ed imprescindibili servizi smart, in grado di semplificare la vita di ogni giorno.

Il nostro “amato” sindaco Andreatta costruì la sua campagna elettorale proprio su questo, ritenendo secondarie altre tematiche le quali, una volta relegate nel dimenticatoio, per inettitudine o per scarsa avvedutezza non è dato sapere , gli hanno procurato il malcontento dei cittadini.

Non serviva una scienza divina per comprendere che il tanto elogiato fiore all’occhiello “smart” ad oggi appare uno spot pubblicitario basato su strumenti inesistenti, una sterile propaganda giocata sui profili e le connessioni virtuali, non molto distante dalla moda dei Pokèmon Go: una volta finita la “batteria” della Giunta comunale resterà solo la cruda verità, uno schermo nero.

Emerge come la politica sia sempre pronta ad inventare nuovi motivi di spesa e si dimostri poco attenta alle reali urgenze della città, avulsa dai bisogni della gente e dai contatti umani. Sarebbe interessante sapere quanto è costata all’erario l’operazione di marketing che già ci ha procurato il patrocinio dell’ANCI e il primo posto nella “prestigiosa” classifica IEEE: Trento è infatti l’unica città italiana ed europea riconosciuta fra i modelli di smart city a livello mondiale, un altro motivo per vantarsi e autoproclamarsi i migliori. E intanto mentre ci culliamo in questi fantomatici riconoscimenti, la gente si sente trascurata nei reali bisogni che l’assillano.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se la Provincia abbia provveduto a mettere a disposizione dei finanziamenti per il progetto “smart city”, indicando a quanto ammonterebbero nel totale e, di questi, quanti sono stati stanziati per l’installazione della segnaletica predisposta nelle rotatorie del capoluogo;
  2. se può indicare lo stato dell’arte e quanto realmente è stato realizzato della tanto pubblicizzata Trento smart city.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 28 agosto 2016:

Rotatorie smart

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione presentata il 27 agosto 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3471/XV

 

Risposta ricevuta il 29 marzo 2017: risposta interrogazione 3471 – Smart city

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Smart city, quanto ci costano le smanie virtuali del centrosinistra?

 

 

 

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