Spostamento del Centro terapeutico di Ala, dubbi e perplessità nella psichiatria trentina

Il Centro Terapeutico residenziale di Ala è una struttura residenziale riabilitativa psichiatrica collocata all’interno del Presidio Ospedaliero di Ala. Esso fa capo all’UO di Psichiatria della Vallagarina – Distretto Centro-Sud. La struttura è gestita in collaborazione con la Cooperativa Gruppo 78 di Volano, affiliata a Consolida.

Nei prossimi mesi sarà probabilmente avviata la ristrutturazione dell’ospedale di Ala che dovrà prevedere, oltre all’allestimento di nuovi Servizi, anche lo spostamento della Comunità psichiatrica ivi collocata in altro luogo.

Alla luce di questa necessità sembrerebbe esserci in previsione un’ipotesi per cui la Comunità psichiatrica sarà spostata a Rovereto in un edificio messo a disposizione dalla Cooperativa Gruppo 78 che chiederebbe in contraccambio all’APSS un congelamento dell’appalto e un prolungamento dei tempi di gestione dell’utenza psichiatrica ivi accolta. Sembrerebbe che il potere politico e i vertici dell’APSS abbiano già vagliato il progetto e vi sia un accordo di massima per proseguire in questa direzione. Ciò ovviamente vincolerà l’APSS per molti anni nei confronti della cooperativa Gruppo 78. Abbastanza singolare appare il fatto che nei mesi scorsi e forse tuttora il supervisore clinico della cooperativa Gruppo 78 sia stato il dott. Alberto Pacher, formato al “Ruolo Terapeutico”, psicologo dell’APSS e in passato Presidente della PAT.

Per quanto riguarda la riorganizzazione della residenzialità psichiatrica nella nostra Provincia, si è provveduto negli ultimi anni a riorganizzare un “polo della residenzialità” collocato nell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Pergine. Per la costituzione del Polo è stato necessario chiudere la convenzione con la struttura residenziale di Villa San Pietro ad Arco dove erano ospitati una decina di pazienti e le funzioni di quest’ultima sono state integrate nel Polo di Pergine con trasferimento anche di alcuni pazienti. Nell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico trovano ora collocazione due strutture gestite dai Camilliani, una nuova struttura residenziale, una REMS e alcune strutture che ancora accolgono l’utenza dell’ex OP (circa un centinaio di pazienti in totale). Negli anni scorsi numerosa utenza residenziale è rientrata dalla struttura degli Artigianelli dove veniva pagato l’affitto e si è ricollocata nell’area dell’ex OP.

Altrettanto singolare appare il fatto che la struttura degli Artigianelli, una volta dismesso l’affitto versato dall’Apss per i propri utenti ivi collocati, è stata acquistata dalla PAT ed attualmente tale struttura è non utilizzata ed in avanzato stato di compromissione.

Quello che si verifica quindi è che la PAT da una parte compra edifici e poi gli lascia marcire come gli Artigianelli, dall’altra svuota di pazienti edifici esistenti come a Villa San Pietro, dall’altra ancora ritorna a riempire di pazienti gli spazi lasciati vuoti dall’ex OP come a Pergine, dall’altra ancora toglie propri pazienti da una struttura propria come il CTR di Ala e li ricolloca in una struttura messa a disposizione da privati, vincolandosi agli stessi per molti anni avvenire. Forse un po’ di confusione sotto il cielo appare evidente!

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se le notizie riportate in premessa possono ritenersi esatte, e in caso contrario come stanno esattamente le cose;
  2. se risulta veritiera la notizia che l’ex Presidente della PAT e attualmente psicologo dell’APSS ha o ha avuto un rapporto di collaborazione professionale con la Cooperativa Gruppo 78;
  3. nel caso si procedesse a rinnovare l’appalto nelle modalità indicate in premessa, in che modo verranno ottemperate  le norme anticorruzione, visto il legittimo dubbio che la Cooperativa Gruppo 78 risulti facilitata da questo stato di cose;
  4. poiché l’edificio che dovrebbe essere messo a disposizione dal Gruppo 78 non è ancora stato acquisito e dovrà comunque essere sottoposto a ristrutturazione con tempi di attesa di almeno un anno, perché non utilizzare per lo spostamento dei pazienti stessi altre strutture già pronte come ad esempio la struttura Villa San Pietro di Arco o altre soluzioni più opportune e facili come all’interno del Polo della residenzialità di Pergine o altre soluzioni più ragionevoli ancora?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione presentata il 15 marzo 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2832/XV

 

 

Risposta ricevuta il 20 aprile 2016: risposta interrogazione 2832 – CTR Ala

 

 

 

Aggiornamento:

 

in seguito alla risposta ho presentato una nuova interrogazione: Psichiatria ad Ala… coincidenze sulle figure di supervisione e dubbi sull’utilità di una nuova struttura

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