Studenti trentini costretti a iscriversi in altre università italiane perchè “colpevoli” di aver conseguito la maturità all’estero.

Ad alcuni studenti trentini che hanno conseguito la maturità in Irlanda (paese membro dell’UE) è stata negata l’iscrizione all’Università di Trento. A quanto pare, nonostante l’evidenza data a Clil e trilinguismo, a Trento non vengono premiati quanti vanno a frequentare un anno scolastico all’estero dove conseguono la maturità (leaving certificate).

È vero che nel febbraio 2017, il Ministero dell’Istruzione ha integrato la normativa relativa all’accesso ai corsi di laurea di primo livello presso un Ateneo italiano, degli studenti italiani in possesso di un diploma estero, vincolando la possibilità di iscrizione a una frequenza di almeno 2 anni presso l’istituto estero. Venivano però lasciate libere le università di decidere autonomamente. Evidentemente l’Università di Trento si è subito allineata a quanto deciso da Roma, valutando non positivamente tale percorso formativo, con la conseguenza che gli studenti trentini sono stati costretti a iscriversi in altre università italiane, ad esempio Padova.

Considerato che il precedente esecutivo provinciale pare non essersi speso per garantire l’iscrizione all’Università di Trento a quei trentini “colpevoli”, e non “meritevoli”, per aver conseguito la maturità in Irlanda o nel Regno Unito, chiedo alla Giunta provinciale se intenda attivarsi al fine di garantire ai trentini, forniti di diploma di maturità rilasciato da uno stato dell’Unione Europea, il diritto di frequentare l’Università di Trento.

Cons. Claudio Cia

 

RISPOSTA:

A rispondere è stato l’Assessore all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, che ha confermato come fino ad ora l’ateneo trentino ha applicato la normativa senza alcuna deroga, “non consentendo l’immatricolazione di studenti italiani in possesso di titolo di studio estero che non avessero ivi frequentato almeno due anni”. Bisesti ha ricordato che nelle scorse settimane è stato avviato il confronto con l’Università di Trento, anche su questo tema, ed è stato concordato che dal prossimo anno accademico l’ateneo ammetterà anche gli studenti che avranno conseguito il titolo all’estero anche se vi hanno frequentato solo un anno scolastico.

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta immediata in aula presentata il 17 gennaio 2019. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 178/XVI

 

 

 

L’intervento in aula e la risposta dell’Assessore:

 

 

 

 

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