Suicidi e tentati suicidi, si metta in luce questo dramma per iniziare a comprenderlo

E’ di sole poche ore fa la notizia dell’ultimo drammatico fatto di un uomo disoccupato che si è tolto la vita. Non ci sono parole per commentare. Nessuno si era reso conto di nulla. E’ sceso in garage, ha chiuso la porta e si è impiccato. L’ha trovato dopo un paio d’ore il figlio dodicenne. Fatti simili accadono alle persone – indistintamente da paese di origine, religione o lavoro -, che non ce la fanno più ad andare avanti in un mondo che non solo non permette, attraverso la possibilità di avere un lavoro dignitoso, di crescere i figli e poter offrire loro un futuro, ma non permette nemmeno di avere la certezza di guardare e riconoscersi in valori come la solidarietà, la riconoscenza, il sostegno.

Con la presente interrogazione vorrei sensibilizzare la politica trentina sulla tematica del suicidio, un fenomeno assai complesso e più che mai attuale, che però rimane nell’ombra ed è trascurato, quasi nella speranza che il silenzio possa cancellarne ogni traccia. I suicidi sono il grido di allarme lanciato da chi non ce la fa più, un gesto di ribellione contro un sistema ritenuto incapace di cogliere la gravità di situazione personale. Scriveva Francesco Orestano che “il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte”.

Il pensionato che vede la sua pensione ridotta all’osso ed insufficiente per soddisfare i propri bisogni alimentari, l’imprenditore che non è più in grado di pagare i propri dipendenti, il lavoratore che perde il posto di lavoro, il padre separato cui viene negato il diritto di frequentare il figlio, il giocatore d’azzardo vittima di un’assurda psicosi, chi ha dedicato tutta una vita al lavoro e giunto sulla soglia della pensione si è visto cancellare il futuro per colpa “del mercato” o dell’ultima legge inventata da una politica distaccata dai bisogni della gente, l’azienda di famiglia che chiude per sempre e il fallimento che viene vissuto come il fallimento di se stessi.

Il suicidio è quasi sempre la conseguenza di una disperazione esistenziale che opprime la libertà, che lascia la persona sola, che spezza la dignità dell’uomo, che toglie via la vita. Sarebbe dunque opportuno un esame delle dinamiche micro-macro del sistema sociale, in tutti i suoi livelli, in ciascuna delle sue sub-strutture, unitamente a progetti incentrati in particolare sulla cura della depressione, che spesso è il male oscuro da cui si sviluppano i pensieri suicidari.

In conclusione, mi preme rammentare che il suicidio non è solo un fatto personale ma anche fortemente un fenomeno sociale, un atto che dovrebbe (almeno in linea teorica) spingere il mondo delle istituzioni ad approntare una serie di rimedi commisurati al problema.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. il numero complessivo di suicidi in Provincia di Trento – di cui stranieri per paese di provenienza -, suddiviso per professione e fasce di età ed eziologia negli ultimi 5 anni;
  2. il numero assoluto e il tasso di suicidi nelle singole valli negli ultimi 5 anni;
  3. il numero assoluto di tentati suicidi – di cui la Provincia sia a conoscenza -, per professione, fasce d’età, ed eziologia negli ultimi 5 anni;
  4. a quanto ammontano i fondi stanziati negli ultimi 5 anni in progetti di informazione e prevenzione, quali associazioni ne hanno usufruito, quali soggetti sono stati coinvolti e quali sono i risultati conseguiti;
  5. se il tasso di suicidi in Trentino risulti o meno allineato alla media nazionale indicando, in tal caso, il tasso rapportato a 100 mila abitanti;
  6. se sono state condotte indagini campionarie, analoghe alle indagini di autodenuncia, volte a fare luce sul numero oscuro di tentati suicidi, relative fasce d’età colpite ed eziologia negli ultimi 5 anni, e se non intenda in futuro adottare questo strumento per meglio delineare la gravità del problema.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta depositata il 9 febbraio 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2637/XV

 

 

Risposta ricevuta il 14 aprile 2016: risposta interrogazione 2637 – suicidi in Trentino

 

 

 

Contemporaneamente ho presentato una proposta di mozione: mozione 354/XV

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Contrastare il fenomeno suicidi in Trentino

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: Troppi suicidi in Trentino

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.