Tariffa rifiuti: due pesi, due misure?

In questi giorni la stampa ha riportato la notizia dell’aumento tariffario per la raccolta dei rifiuti deciso dalla Giunta  Comunale di Trento di centro sinistra. Pertanto con quest’anno le famiglie trentine pagheranno il 9,5 per cento in più la tariffa per l’utenza domestica mentre negozi, uffici e laboratori circa il 12 per cento in più rispetto al 2010.

Il Comune ha anche stanziato 111 mila euro per le agevolazioni sulla tariffa rifiuti i cui beneficiari sono nuclei  familiari  deboli, enti ed  associazioni che abbiano per scopo  l’assistenza e la beneficenza, comprese le parrocchie e l’Arcidiocesi.

Il riferimento a quest’ultimo beneficiario mi ha riportato al 21 febbraio dove, a Scurelle in un quadro economico che vede  in  valle 1.200 persone iscritte nelle liste di disoccupazione, di cui 700 donne, l’Arcivescovo Bressan ha dichiarato che “da tempo sta ragionando ad un progetto per una Banca tutta trentina”. Con quali soldi?

È ovvio, oggi in Isa (Istituto atesino per lo sviluppo spa, nato nel 1929 con il nome di Istituto mobiliare tridentino) il mondo ecclesiastico è presente con quasi la metà del capitale e detiene poco più del 10% delle azioni della Banca di Trento e Bolzano che, a detta del vescovo Bressan, “potrebbe anche portarci a breve a fare delle scelte nuove e diverse”. Si aggiunga che è risaputo che  la curia ha una proprietà immobiliare degna di una S.p.A.

Da questa premessa la domanda giunge spontanea e per questo il sottoscritto consigliere comunale interroga il signor Sindaco per sapere:

  • se corrisponde al vero che l’Arcidiocesi è tra i beneficiari delle agevolazioni previste a seguito dei correttivi tariffari per la raccolta dei rifiuti;
  • se non le sembra che questi ingiusti privilegi privino di credibilità la politica che li genera giustificando e fomentando il sospetto e la diffidenza che portano il cittadino a scrivere che “sapendo della vicinanza del nostro sindaco Andreatta con la curia mi domando se tutto questo risponda a reali opere di misericordia cristiana o non come personalmente penso di meri opportunismi politici”  (lettera al direttore –  “l’Adige” del 02/01/2011);
  • se le famiglie non godono di altrettanta considerazione.

Questa interrogazione non è affatto motivata da astio nei confronti della Chiesa che anzi è stata ed è, per me, “mater et magistra” ma non posso tacere un’ingiustizia che innanzitutto la danneggia agli occhi dei più, ed è di cattivo gusto  per quanti non hanno proprietà e faticano ad arrivare alla fine del mese.

Esito dell'iniziativa

 

L’Assessore competente ha risposto. Leggi l’estratto del verbale della seduta consiliare.

 

 

Allegato:

 

Risposta interrogazione – Tariffa rifiuti – due pesi, due misure

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