Tentato incendio all’hotel destinato all’accoglienza: una guerra tra poveri

Nel deprecare nella maniera più decisa e netta il tentato incendio della struttura casa–albergo «Ombretta» di Soraga, gestita dalla cooperativa Kaledoscopio, che era stata suppostamente indicata dalla stampa locale, come idonea e prossima all’accoglienza di una quarantina di richiedenti asilo in arrivo dalla Sicilia, comprendiamo che questi atti siano facilmente interpretabili come segnali di esasperazione nel contesto di una “guerra tra poveri”.

Chiediamo alla politica, e come “Agire per il Trentino” ce ne facciamo da subito carico, di non girarsi dall’altra parte e cominciare a parlare chiaro prima di tutto ai trentini. Il piano di accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale proposto dall’Assessorato, non può divenire lo sprone occulto per violenze e reazioni istintive da parte di chi vede i propri famigliari, magari anziani, vessati e di fatto non assistiti, a fronte dell’immagine di chi arriva nel nostro territorio superando d’un colpo ogni barriera, anche quelle con funzioni protettive e a salvaguardia del nostro vivere civile, accedendo a benefici e aiuti per lo più negati, magari per uno 0,01 punto di Icef, ai trentini bisognosi che li richiedono agli sportelli provinciali dell’assistenza.

Non occorre una grande lungimiranza politica per vedere profilarsi all’orizzonte il pericolo di un’ingiustizia sociale che porterà probabilmente a destabilizzare l’assetto civile del nostro territorio. Occorre riflettere su quanto accaduto, ma soprattutto strutturare l’accoglienza dei migranti avendo ben chiaro chi siamo, chi vogliamo essere, e quanto possiamo dare, ma solo dopo che potremo presentarci davanti al giudizio dei trentini, più deboli e poveri, senza tema di venire additati come ingiusti amministratori dei loro beni. È giusto non appiattirsi sulla logica dei numeri quando ci si apre all’accoglienza, ma questa stessa accoglienza dovremo averla prima praticata e resa fattiva per i deboli di casa nostra.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 30 ottobre 2016.

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