Transito a San Donà, promesse non mantenute

Sono passati ormai più di 10 mesi da quando, sollecitato da numerosi cittadini di San Donà, ho avanzato un’ipotesi (una bretellina che aggirasse l’abitato) er ridurre la pressione del traffico su tale rione. Interessamento che non è piaciuto al presidente della circoscrizione dell’Argentario che sulla stampa è ntervenuto in forma ironica rammaricandosi del fatto che, a suo dire, io non mi sarei accorto dell’entrata in funzione di una nuova rotatoria che avrebbe ridotto sensibilmente il traffico, l’inquinamento acustico ed atmosferico a beneficio del rione. Convinzione non condivisa da altri consiglieri della stessa circoscrizione che, successivamente, hanno presentato un piano che prevedeva un divieto di transito in discesa per tutti i mezzi ad esclusione di quelli pubblici: «o miga o masa». Quest’ultima richiesta ha indotto l’assessore competente Marchesi a tacitare tale ipotesi barattandola con la promessa di porre un divieto di transito per i soli mezzi pesanti superiori alle 3.5 tonnellate che procedono da San Donà verso San Vito. Questo impegno preso il 9 novembre 2010, ha fatto tirare un sospiro di sollievo: finalmente ci siamo, forse si comincia ad affrontare in modo serio e costruttivo il problema del traffico a beneficio della popolazione. A tutt’oggi però, dopo 10 mesi, la promessa fatta è disattesa e ciò nonostante i numeri ufficiali, nascosti ai più, provano che il quartiere è costantemente attraversato da un numero di mezzi a motore da brivido. Nell’ultimo rilievo effettuato nel solo mese di ottobre 2010 dal comune di Trento, il numero dei mezzi transitati è stato di 373.190 (365.600 mezzi leggeri, 7.590 mezzi pesanti).

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