Quei poveri studenti come sardine sui bus

Il parlamento europeo si è preoccupato di regolamentare il trasporto degli animali allo scopo di evitare di infliggere loro sofferenze inutili; la convenzione di Ginevra ha dettato precise norme per il trasporto dei prigionieri in tempo di guerra per prevenire trattamenti disumani, ma c’è qualcuno che si preoccupa degli studenti e dei lavoratori che da Garniga, Cimone e Aldeno di primo mattino si recano a Trento con la corriera? Sono talmente pigiati che più che dei passeggeri assomigliano a delle sardine inscatolate.

E’ cosa risaputa che da anni sono in aumento le persone che da questi centri urbani si riversano in città eppure pare che chi pianifica il trasporto extraurbano non sappia adeguarlo alla realtà della domanda. E’ la gente a segnalare che, mentre durante il periodo estivo il servizio era garantito da una corriera di grandi dimensioni, ora per il trasporto degli studenti e dei lavoratori è impiegato un mezzo più piccolo e quindi insufficiente. Questo, oltre al disagio, costringe molti passeggeri a percorrere l’intero tragitto in piedi esponendoli anche a possibili pericoli legati a brusche e impreviste manovre (frenate, curve, ecc) del mezzo. Va detto anche che dal punto di vista assicurativo credo che in caso di sinistro la gente scoprirebbe che questo modo di viaggiare oltre ad essere disagevole è anche illegale. Il mio auspicio è che, essendo un servizio rivolto alla gente, questo venga adeguato ai loro bisogni.

Ne parla la stampa
“Corriere del Trentino” – 26 settembre 2012

“Trentino” – 7 ottobre 2012

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