Uffici postali aperti a singhiozzo: disagi e pericolo di assembramenti. Necessario intervenire.

Considerato che, durante la prima ondata dei contagi da Covid-19, nel mese di marzo, i servizi servizi postali in Trentino erano stati fortemente ridotti, con uffici chiusi e orari tagliati: una scelta necessaria, assunta nel rispetto della tutela della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini durante la fase più drammatica dell’emergenza. Da giugno 2020 gli orari di molti uffici postali del Trentino sono stati modificati, con l’obiettivo dichiarato di “ritornare all’apertura sei giorni su sette”. Nella pratica è però molto difficile trovare uffici aperti sei giorni su sette, altrettanto difficile è individuare sportelli con apertura pomeridiana, o semplicemente capire quale sia il giorno di apertura, visto che molti uffici sono aperti a giorni alterni. Si ha così che sul territorio trentino si hanno ad oggi uffici aperti solo lunedì, mercoledì e venerdì (mattina), altri aperti solo martedì, giovedì e sabato (mattina), alcuni periferici aperti una sola mattina alla settimana, pochi quelli aperti dal lunedì al sabato (mattina), rarissimi quelli con apertura pomeridiana dal lunedì al venerdì. Si tratta evidentemente di una organizzazione definita a livello centrale, che non tiene conto delle caratteristiche territoriali ed orografiche del territorio trentino, che porta al peggioramento generale del servizio e genera disorientamento.

Visto che, le aperture a singhiozzo e la limitazione della fascia oraria provocano inevitabilmente la concentrazione dell’utenza che, a causa delle disposizioni di contingentamento degli ingressi, si ritrova ad aspettare in interminabili code fuori dagli uffici, con i disagi del caso oltre che possibili assembramenti, e il conseguente allungamento dei tempi di attesa. Tali disagi penalizzano in particolar modo gli anziani, abituati a rivolgersi a tali uffici per poter usufruire di servizi essenziali quali la riscossione della pensione o il pagamento delle bollette, e costretti ad estenuanti file all’aperto nei giorni di apertura. Una situazione che si riflette drammaticamente anche sui lavoratori, già pesantemente sollecitati, e che in molti uffici si ritrovano da soli allo sportello.

Dato che, la Provincia di Trento ha già collaborato con Poste Italiane per trovare un punto di incontro tra le esigenze aziendali e l’interesse delle istituzioni territoriali di garantire un elevato livello di diffusione dei servizi: si pensi ad esempio all’intervento finanziario per oltre 10,6 milioni di euro in tre anni, che nel 2018 la Provincia ha sostenuto per integrare il servizio postale universale, ad esempio per garantire il servizio giornaliero di consegna dei quotidiani e della posta urgente. Un intervento che avrebbe dovuto – così veniva annunciato dall’allora Giunta provinciale – “aprire la strada a nuove assunzioni”. Situazione che evidentemente non si è ancora concretizzata, tanto che a inizio 2020 i sindacati lanciavano l’allarme legato al turnover dei lavoratori di Poste Italiane, evidenziando che in Trentino l’età media del personale è di 57 anni.

Valutato che, non è ancora prevedibile per quanto tempo proseguirà l’emergenza sanitaria da Covid-19, ma è evidente che la fase “emergenziale” non possa essere presa a giustificazione dei disagi generati dalle riduzioni dei giorni e degli orari di apertura, che è urgente rivedere. Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

ad avviare un confronto urgente con Poste Italiane affinché vengano poste in essere le azioni necessarie a risolvere i disservizi e disagi segnalati dai cittadini trentini, legati ai giorni e agli orari di apertura degli uffici postali, garantendo un servizio efficace e che non generi assembramenti dell’utenza.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Proposta di mozione depositata il 28 gennaio 2021. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: mozione n. 308/XVI

 

Approvata nella seduta del 4 febbraio 2021 con dispositivo emendato: Disagi agli uffici postali: approvata la mozione di Claudio Cia (FdI) per ripristinare la piena operatività.

 

 

 

 

L’articolo sul sito del Consiglio provinciale: Disagi per giorni e orari di apertura limitati e confusi degli uffici postali sul territorio: la Giunta intervenga

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Uffici postali: disagi per giorni e orari di apertura limitati e confusi. Claudio Cia presenta una mozione

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: Uffici postali aperti a singhiozzo in Trentino. Interviene Fratelli d’Italia con Claudio Cia

 

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