L’ultimo intervento di Claudio Cia in Consiglio comunale – 27 maggio 2015

Ben ritrovato, Sindaco! Non lascio dubbi: sono in quest’Aula volentieri in queste prime sedute, penso che rimarrò in questa e in un’altra, dopodiché mi dimetto per continuare a servire questa città, a cui devo davvero tanto, a questa città e ai suoi cittadini, e a rappresentarla in Consiglio provinciale.

Io, fin dal primo giorno della mia candidatura a rappresentare il centrodestra, avevo dichiarato, senza alcuna ambiguità, che ero stato chiamato a fare il candidato come Sindaco, non come Consigliere, e di conseguenza, una volta avuto il responso delle urne, se non fossi risultato Sindaco, sarei tornato a fare il Consigliere provinciale. Quindi credo di non aver mai preso in giro nessuno, fin dal primo giorno ho detto che non sarei rimasto a fare il Consigliere, ma che sarei semmai rimasto a fare il Sindaco. Quindi questo per fare molta chiarezza.

Colgo anche l’occasione, signor Presidente, per ringraziare, innanzitutto, chi mi ha voluto in questa avventura, quindi tutto il centrodestra, Civica Trentina, Progetto Trentino, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia. Io ho affrontato questa avventura con realismo. Ho fatto una campagna elettorale positiva, almeno così la ritengo tale. Non ho alzato i toni, non credo di aver mai offeso nessuno, semmai qualche offesa l’ho ricevuta. Mi sono presentato, confrontato e sono rimasto in mezzo alla gente.

Questo è stato un po’ lo stile con cui ho fatto la campagna elettorale. Ho ascoltato, ho apprezzato, sono stato ascoltato, sono stato apprezzato. Sono stato anche criticato e in un caso in modo molto plateale anche disprezzato. Non mi sono presentato come il Sindaco “dei piazèroti”, questo credo che tutti ne convengano, non ho fatto pressioni per avere il consenso, non ho fatto promesse e non ho promesso assessorati, non ho promesso lavoro, non ho promesso raccomandazioni, non ho preso in giro, in poche parole, nessuno.

Mi sono presentato con semplicità e la semplicità, si sa, rende una persona vera e trasparente. A testa alta posso continuare a guardare negli occhi le persone con cui ho parlato, che ho incontrato e che ancora incontrerò. Lo faccio dall’opposizione in questo momento, ma lo avrei potuto fare con la stessa naturalezza anche se fossi stato eletto Sindaco. Stando in mezzo alla gente, ho percepito quanto forte e autentico sia il bisogno di ritrovare certezze. Non possiamo sempre voler fare grandi cose in questa città, è stato un po’ il nostro slogan.

La gente ci chiede grandi attenzioni per le piccole cose. Ci chiede una città non dei primati da prima pagina, che, guarda caso, vengono sempre pubblicati in piena campagna elettorale. La gente ci chiede una città dove sentirsi primi ma a casa propria. Questo voleva il nostro programma, un programma di sette pagine. Il 22,5% dei trentini, dei cittadini di questa città, ha invece scelto Andreatta e il suo programma di settanta pagine, una sbornia di parole. Quindi auguri!

Una cosa mi ha colpito in questa campagna elettorale, soprattutto la conclusione di questa campagna elettorale, signor Presidente: solo il 54% dei cittadini è andato a votare, e se andiamo a guardare bene le schede valide, alla fine, chi è andato a votare, o, meglio, i voti espressi come validi sono solo il 52%. Io sono comunque orgoglioso perché di questi voti ricevuti dalle varie coalizioni 15.272 voti sono stati espressi alla mia coalizione, di questi 1.430 alla sola mia persona. Perché così poca frequenza al voto? Probabilmente una colpa ce l’ha la politica. Noi, forse, politici non siamo sufficientemente capaci di esprimere, o comunque di trasmettere, l’idea che noi ci preoccupiamo delle persone. Quindi dobbiamo recuperare questo rapporto, dobbiamo ovviamente recuperare la credibilità, che evidentemente troppi anni di una certa politica ha completamente fatto smarrire.

Io colgo l’occasione anche per esprimere un grazie di cuore ai candidati che mi hanno sostenuto, con coraggio, hanno avuto il coraggio di metterci la faccia e, si sa, non è facile metterci la faccia, tanto più quando c’è una sfiducia e un ripudio della politica. Ciò che rende particolarmente orgoglioso, quindi, questo risultato è proprio la loro presenza in quest’Aula, ma anche la presenza durante la campagna elettorale di tantissime altre persone e di tantissime altre candidate.

La mia gratitudine va infine al mio straordinario staff, che mi ha accompagnato con energia, passione e competenza, e ringrazio pure gli organi di informazione per l’impegno e la correttezza – che io vi assicuro ho colto – la correttezza, la puntualità e l’equilibrio con cui hanno riportato fatti, dibattiti, aneddoti inerenti alla campagna elettorale che mi ha visto anche coinvolto.

Infine alla città di Trento, a cui molto devo, dicevo prima, auguro altri cinque anni di tanta pazienza. Grazie!

Claudio Cia

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