Un possibile futuro da esodato per Ugo Rossi?

Sono preoccupato per il futuro lavorativo di Ugo Rossi.

Se non venisse riconfermato il senatore Franco Panizza alla segreteria del PATT il Presidente ha già dichiarato che lascerà la sua carica istituzionale e tornerà al suo vecchio lavoro di Dirigente Responsabile Qualità e Formazione di Trentino trasporti.

Forse dimentica che nel settembre 2013, tra le dichiarazioni pro eligendo presidente, aveva assicurato: «Se divento presidente della Provincia mi dimetto da Trentino Trasporti». Più nel dettaglio in caso di elezione a Presidente della Provincia specificava che non sarebbe rimasto in aspettativa politica: «Mi dimetterò. È chiaro che non si può pensare di avere un ruolo così importante astenendosi dalle decisioni che riguardano la società Trentino Trasporti». E in effetti come dargli torto?

Un vero e proprio motu proprio – non richiesto da nessuno – con il quale ha anticipato un’iniziativa che in molti hanno apprezzato, sicuri che di certo Ugo Angelo Giovanni avrebbe mantenuto la parola. Come diceva Publilio Siro “dove regna l’onore la parola data sarà sempre sacra”.

Dando per certo che, a quanto dichiarato, è seguita l’azione, se domenica Panizza venisse ridotto allo “stato laicale” improvvisamente Rossi da Presidente della Provincia si ritroverebbe esodato. Questo preoccupa perché significherebbe avere un altro cittadino senza lavoro e, nella Provincia dei primati, non possiamo di certo permetterci di lasciare indietro qualcuno!

Claudio Cia

L’articolo, citato nel mio comunicato, sul quotidiano “l’Adige” del 15 settembre 2013:

Se divento presidente della Provincia mi dimetto da Trentino Trasporti

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 10 marzo 2016.

 

 

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: Un possibile futuro da esodato per Ugo Rossi?

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