Una cultura emarginata

Estratto verbale dell’adunanza del 22 marzo 2012

 

– OMISSIS –

Devo aggiungere che credo che vi sia una cultura emarginata: nel 2009 avevo presentato un ordine del giorno nel quale chiedevo al Comune di promuovere un’associazione, Cantare suonando, per meglio integrare questi ragazzi diversamente abili nella nostra città. L’ordine del giorno è stato approvato da tutti e nel dispositivo recitava: Favorire e sostenere la nascita di un progetto culturale e sociale stabile, aperto ad una programmazione sicura della loro attività”. L’Assessore Maestri s’era impegnata in quest’attività, ma i fatti dimostrano che si è trattato di un pourparler ma i fatti sono stati meno di zero: evidentemente non hanno urlato abbastanza, come invece ha fatto il presidente della Galleria Civica; evidentemente non erano sufficientemente degni di essere considerati “clientela”; evidentemente non sono interessanti dal punto di vista elettorale.
Vorrei riportare alcuni estratti dal verbale facente riferimento alla trattazione di quell’ordine del giorno nel quale il Consigliere Robol, del Partito Democratico, nel suo intervento disse: “Il passaggio successivo da parte dell’Amministrazione comunale dovrebbe essere quello di trovare ancora più occasioni per far conoscere il progetto attraverso manifestazioni, enti e iniziative analoghe e in stretta collaborazione con le realtà locali, in particolar modo con le Circoscrizioni”.
Questo a parer mio era un ottimo auspicio, ma anche di questo non se n’è fatto nulla. Il Consigliere Aliberti durante il dibattito si è rivolto alla maggioranza dicendo: “Bisogna essere onesti e non ipocriti: su questo dobbiamo avere coraggio, anche se mi rendo conto che quella di cominciare a guardare ad ogni disabile come persona è una rivoluzione culturale, ma solo così potremo riuscire a favorire l’integrazione e a far emergere i tesori che queste persone hanno dentro per poterne usufruire anche noi. Invito anche il Sindaco a prendersi una responsabilità seria su questo, perché essere Sindaco anche dei disabili credo sia il più grande onore che Lei possa avere, non soltanto in un’ottica di declamazione”. Credo che queste espressioni, confrontate con quello che in realtà abbiamo in mano, impongano all’Amministrazione comunale una riflessione per un doveroso mea culpa senza ipocrisia.

– OMISSIS –

Se voui conoscere questa realtà, visita il sito www.cantare-suonando.it

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