Una moschea in centro storico a Rovereto. È tutto regolare?

Sono da poco pervenute al mio indirizzo diverse segnalazioni di cittadini non indifferenti a un andirivieni di fedeli mussulmani in orario serale nei pressi di via Calcinari. Vestiti in abiti tradizionali, entrano ed escono da quelli che sembrerebbero locali commerciali, situati di fronte alla chiesa del Suffragio e corrispondenti ai numeri civici 13-15-17.

La vetrina illuminata dalle luci interne non aveva mai rivelato alcunché ai passanti, fino a quando, – evidentemente a seguito di una incrinatura -, si è deciso di sostituire il lato inferiore destro della porta con un vetro trasparente. Ecco che si è palesata un’ampia stanza adibita a luogo di culto: pavimento ricoperto da tappeti rossi, ventilatori e apposita area per lasciare le scarpe all’entrata, adatta ad ospitare circa una trentina di fedeli.

Come abbiamo avuto modo di apprendere dalla stampa locale, nemmeno il nostro territorio è esente dalla presenza estremisti islamici. I recenti fatti di Merano e Bolzano resteranno alla storia per le loro incredibili circostanze: un blitz dei Reparti Operativi Speciali dei Carabinieri nell’ambito di un’indagine internazionale dell’antiterrorismo che porta all’arresto di 7 estremisti.

Dalle testimonianze raccolte, pare che al posto della moschea abusiva vi fosse in passato un venditore di panini e kebab. A riprova di ciò, è possibile consultare i servizi di mappe online: insegne pubblicitarie sul muro di facciata e pannelli di cartone affissi ai battenti sono segni inequivocabili.

Indipendentemente dal sacrosanto diritto di pregare il proprio Dio – la libertà religiosa deve essere garantita senza discriminazioni -, sorge il dubbio che non tutte le carte siano in regola, ritenendo poco probabile che l’Amministrazione comunale abbia concesso un cambio di destinazione d’uso in questo senso.

A questo punto, dati gli elementi sopra esposti, urgono una serie di precisazioni da parte del Comune e accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine. Può un locale commerciale rimanere aperto fino a tarda notte? Sono ipotizzabili violazioni amministrative? Cosa avviene all’interno di quelle stanze? Si prega solamente, oppure si raccolgono proseliti? Chi ha il dovere di controllare e non controlla?

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se la moschea di via Calcinari è legalmente riconosciuta come luogo di culto,
  2. chi vi svolge il compito di Imam,
  3. se nei citati locali di via Calcinari è stato autorizzato il cambiamento di destinazione per attività rituali, e se è stata presentata una SCIA al Comune, – in caso affermativo, si richiede copia della documentazione;
  4. se intende interpellare l’Amministrazione comunale per valutare azioni inibitorie verso i proprietari/locatari degli spazi commerciali menzionati;
  5. qualora i riscontri al primo quesito fossero negativi, se intende verificare la violazione di norme giuridiche;
  6. se gli utilizzatori della moschea di via Calcinari a Rovereto siano riconducibili ad associazioni che fanno riferimento al mondo islamico.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 24 maggio 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3128/XV

 

Risposta ricevuta il 21 luglio 2016: risposta interrogazione 3128 – moschea a Rovereto

 

 

Le foto:

 

esterno - Moschea abusiva via Calcinari Rovereto

 

interno - Moschea abusiva via Calcinari Rovereto

 

 

La notizia su RTTR:

 

 

 

 

Gli articoli sulla stampa locale: 

C’è una moschea in via Calcinari

 

 

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