Upipa: un’interpretazione restrittiva limita i congedi straordinari e i permessi di assistenza ai familiari disabili

In data 9 aprile inviavo a UPIPA e per conoscenza al Presidente del Consiglio provinciale la nota ad oggetto richiesta di intervento urgente in merito a problematica riguardante la gestione dei congedi straordinari di cui all’art. 42 del D.lgs. 151/2001 in seguito a parere dello Sportello unico di Consulenza UPIPA d.d. 13 marzo 2024”. Nella mia nota mi rivolgevo a UPIPA per portare all’attenzione una problematica di estrema importanza che sta emergendo in seguito all’interpretazione restrittiva fornita da un parere dello Sportello unico di Consulenza di UPIPA, datato 13 marzo 2024, riguardante il messaggio INPS n. 4143 del 22 novembre 2023.

Il messaggio INPS in questione ha fornito indicazioni chiare riguardo alla gestione del congedo straordinario di cui all’articolo 42 del D.lgs. 151/2001 e dei permessi di assistenza previsti dalla legge n. 104/1992, in favore di più richiedenti per assistere il medesimo soggetto con disabilità in situazione di gravità. È stato precisato che, conformemente alla modifica apportata dal D.lgs. 105/2022, è possibile autorizzare sia la fruizione del congedo straordinario che dei permessi di assistenza a più lavoratori per l’assistenza allo stesso soggetto con disabilità grave, alternativamente e purché non negli stessi giorni.

Tuttavia, il sottoscritto è venuto a conoscenza che il parere dello Sportello unico di Consulenza di UPIPA ha interpretato in modo restrittivo tale messaggio, affermando che non è prevista la possibilità che due familiari richiedano alternativamente la fruizione del congedo straordinario. Di conseguenza, alcune APSP sul territorio provinciale stanno respingendo domande di congedo straordinario, precedentemente accolte senza problemi, e richiedendo che venga designata una persona esclusiva per prestare assistenza al parente disabile, costringendo i familiari a utilizzare solo i permessi previsti dalla legge n. 104/1992.

Questa interpretazione restrittiva contrasta direttamente con il chiaro messaggio dell’INPS, il quale ha specificato che il congedo straordinario può essere concesso a più lavoratori per l’assistenza allo stesso soggetto con disabilità grave, purché alternativamente e non negli stessi giorni. Le modifiche apportate dal D.lgs. 105/2022 hanno inoltre eliminato il principio del “referente unico dell’assistenza”. È evidente, dunque, che l’intento del legislatore è quello di fornire un sostegno adeguato alle famiglie che si occupano di persone con disabilità gravi, consentendo una distribuzione equa delle responsabilità di assistenza.

La presente situazione sta generando considerevoli disagi e confusione tra il personale delle APSP, che si trova ad affrontare difficoltà nell’assistenza ai propri familiari disabili. Da qui la mia richiesta di intervenire urgentemente per risolvere questa problematica, sottolineando l’importanza di rispettare e applicare correttamente le disposizioni legislative in materia di assistenza ai disabili, soprattutto in un contesto dove la delicatezza e la sensibilità verso questi temi sono fondamentali.

In data 19 aprile è pervenuta al sottoscritto la risposta di UPIPA che in sostanza dichiara come si siano scontrati con diverse interpretazioni date dall’INPS in merito alla possibilità di concedere il beneficio in forma alternata rispetto alle quali non tutti gli enti si sentono titolati a riconoscere la concessione, anche in ragione di un possibile controllo da parte della Corte dei Conti”. In virtù di questo ritengono opportuno di dover procedere a un maggior approfondimento della questione, coinvolgendo tutte le parti datoriali e cercando di ottenere dall’INPS un’indicazione univoca, con l’obiettivo di pervenire a una soluzione tutelante tutti i diritti in gioco”. Il cuore della risposta di UPIPA si fonda su un periodo estratto dal messaggio INPS in modo parziale:

“Per quanto riguarda il congedo straordinario il messaggio INPS riporta: “fermo restando che il congedo straordinario non può essere riconosciuto a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave, (…)”. Il periodo in oggetto è stato rilevato essere soggetto ad interpretazioni discordanti.” [nota UPIPA del 19 aprile 2024]

La risposta di UPIPA, seppur fornendo una spiegazione dettagliata delle loro ragioni, sembra non tener conto dell’interpretazione chiara e univoca del messaggio INPS. Si ritiene infatti che l’estrapolazione parziale del messaggio INPS sia fuorviante e non tenga conto del contesto completo delle disposizioni legislative e del messaggio stesso. Si riporta a tal fine l’estratto integrale del messaggio INPS n. 4143:

Con il presente messaggio si forniscono indicazioni relative alla gestione sia del congedo straordinario di cui all’articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, che dei permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104/1992, in favore di più richiedenti per assistere, nello stesso periodo, il medesimo soggetto con disabilità in situazione di gravità.

1. Riconoscimento dei benefici

Il decreto legislativo n. 105/2022 non ha modificato il comma 5-bis dell’articolo 42 del decreto legislativo n. 151/2001 in base al quale, a eccezione dei genitori, il congedo straordinario di cui al comma 5 e i permessi di cui all’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992, non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave.

Tale disposizione, tuttavia, va letta congiuntamente alla modifica apportata dal decreto legislativo n. 105/2022 all’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992, che, per i relativi permessi, ha eliminato il principio del “referente unico dell’assistenza”. Pertanto, fermo restando che il congedo straordinario non può essere riconosciuto a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave, è invece possibile autorizzare sia la fruizione del predetto congedo che la fruizione dei permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104/1992 a più lavoratori per l’assistenza allo stesso soggetto con disabilità grave, alternativamente e purché non negli stessi giorni.

E’ evidente che il periodo riportato da UPIPA, laddove indica che il congedo straordinario non può essere riconosciuto a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave, è logicamente collegato alla sua introduzione che precisa che il messaggio INPS fornisce indicazioni relative alla gestione di congedi e permessi in favore di più richiedenti per assistere, nello stesso periodo, il medesimo soggetto con disabilità in situazione di gravità. Quindi risulta chiaro che il mancato riconoscimento di congedi e permessi a più di un lavoratore è relativo all’assistenza nello stesso periodo al medesimo soggetto.

Il messaggio INPS è cristallino nel precisare che è invece possibile autorizzare sia la fruizione dei congedi e permessi in oggetto, a più lavoratori per l’assistenza allo stesso soggetto con disabilità grave, “alternativamente e purché non negli stessi giorni”, questo senza necessità di interpretazione alcuna.

Visto che le APSP sono accreditate e convenzionate con la Provincia e tenuto conto del ruolo di controllo della stessa al fine di favorire il costante miglioramento della qualità dei servizi erogati dai soggetti che operano in ambito socio assistenziale,

si interroga la Giunta provinciale per sapere

  • se è a conoscenza della controversia emersa in seguito al parere dello Sportello unico di Consulenza UPIPA datato 13 marzo 2024, che alcune APSP hanno adottato come riferimento;
  • considerando l’urgenza della situazione e l’impatto sulla gestione del congedo straordinario e dei permessi di assistenza previsti dalla legge n. 104/1992, se non ritiene necessario intervenire direttamente per risolvere la questione e garantire un’applicazione corretta delle normative.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 22 aprile 2024: interrogazione n. 284/XVII

 

 

 

 

Qui un documento dell’INPS che per il caso in oggetto dimostra come siano ben noti i giorni usufruiti dagli altri famigliari: documento INPS congedi

 

 

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