Vaccini, Cia (FdI): “La strada è quella della promozione, depurata da ambiguità e contraddizioni, non dell’obbligo vaccinale”

Proprio per la mia professione, per la mia formazione sanitaria, non ho avuto dubbi e mi sono vaccinato. Ma credo che la decisione sia personale e libera. Quindi sono contrario a qualsiasi obbligo, perché credo sia molto più efficace la strada della persuasione. C’è chi si dichiara contrario ai vaccini anche tra i sanitari e questo dovrebbe far sorgere qualche dubbio, se anche tra i medici e infermieri c’è chi manifesta prudenza. Ma non semplificherei riducendo tutti a “No Vax”, perché il dubbio è legittimo. Siamo bombardati dai virologi in tv, che uno contraddice l’altro. E sembra che ormai tutti siano luminari di virologia, anche chi non ha la minima competenza. Come si può pretendere che tutta la popolazione abbia fiducia cieca nel vaccino? La strada è quella della promozione, depurata dalle ambiguità e contraddizioni, non dell’obbligo vaccinale. Il rischio è che si scateni la caccia alle streghe, additando chi non si vaccina. Gli ultimi provvedimenti sembrano andare in questa direzione.

L’articolo sul “Corriere del Trentino” del 22.07.2021:

Esito dell'iniziativa

 

Dichiarazioni rilasciate al giornalista del Corriere del Trentino Donatello Baldo il 21.07.2021.

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