Vaccini in Trentino: dal 2002 nessun caso grave correlabile.

Nel mese di aprile, ancora prima che scoppiasse la bufera nostrana sulla questione vaccini, il consigliere provinciale Claudio Cia aveva presentato un’interrogazione per chiedere “i numeri del Trentino contro le paure ingiustificate”.

Nella sua premessa il consigliere di “Agire” citava i dati della vicina Regione Veneto, che ha messo in atto una sorveglianza sui danni derivanti dalle vaccinazioni, chiamata “Canale Verde”. Nell’ambito di questa attività sono state valutate quasi 32 milioni di vaccinazioni nel periodo che va dal 1993 al 2015. Dall’aggiornamento dei casi gravi correlabili dell’intero periodo risulta che il tasso delle manifestazioni gravi non guarite è estremamente basso, con 17 pazienti che hanno presentato sequele a distanza, circa 1 caso ogni 1,8 milioni di vaccinazioni, e in 22 anni nessuno è deceduto a causa della vaccinazione.

Partendo da questi dati, Cia aveva chiesto alla Provincia il numero di eventi gravi, cioè che non si sono risolti spontaneamente, accertati in seguito a vaccinazione (morte, anafilassi, encefalite…) in Trentino. Dalla risposta dell’Assessore Luca Zeni si evince che «Dall’analisi, effettuata dal Dipartimento di Prevenzione in collaborazione con il Servizio Farmaceutico, delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini, pervenute dal 2002 al 2016 non risulta nessun caso grave non risolto e correlabile alla vaccinazione».

Cia chiedeva inoltre la spesa complessiva per l’acquisto di vaccini sostenuta dall’APSS e la percentuale rispetto al bilancio totale, nonché la spesa per l’acquisto di farmaci contro l’ulcera (gastroprotettori) e la spesa per l’acquisto di farmaci contro la glicemia (ipoglicemizzanti), questo per poter rispondere alla luce dei numeri a chi sostiene che i vaccini siano solo una questione di business delle case farmaceutiche.

L’assessore Zeni risponde che nel 2016 l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha speso 6.165.800 euro per acquistare i farmaci utilizzati nel trattamento dell’ulcera e nel medesimo anno 6.022.700 euro per acquistare i farmaci per il trattamento del diabete. Oltre 12 milioni di euro che incidono sulla spesa farmaceutica territoriale complessiva per il 13,6%.

Per l’acquisto di tutti i vaccini nello stesso anno sono stati spesi invece 3.431.104 euro, che rappresentano il 3,8% della spesa farmaceutica.

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 30 giugno 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 29 giugno 2017.

 

 

 

L’interrogazione con la risposta completa dell’Assessore: Vaccinazioni: i numeri del Trentino contro le paure ingiustificate

 

 

 

Il servizio del 29 giugno 2017 su RTTR:

 

 

 

 

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