Valle di Cembra nella lista dei siti patrimonio dell’umanità UNESCO.

Le piramidi di Segonzano costituiscono senza ombra di dubbio uno dei più singolari patrimoni ambientali del Trentino. E’ un fenomeno geologico unico in tutto il Trentino: colonne alte fino a 20 metri, disposte in fila a “canna d’organo”, sovrastate nella maggior parte dei casi da una grossa pietra di porfido. Tale attrazione turistica richiama studiosi e appassionati da tutto il mondo. Queste formazioni geologiche, tanto maestose quanto delicate, sono il risultato della continua azione erosiva delle precipitazioni sul terreno in un deposito morenico, originato dai ghiacciai in epoca quaternaria.

Il parco delle piramidi è stato interessato più volte da lavori di sistemazione: nel primo intervento noto, risalente al 1882, sono stati predisposti degli argini ai canaloni (rio di Luch, rio delle Saline, val delle Oche, val Caiana) che partendo dai gruppi delle piramidi di terra e ciottoli convogliano nel rio Regnana anche il materiale morenico dilavato ed asportato dalla pioggia durante il suo incessante atto erosivo. Nel 1966, per effetto della nota alluvione, parte dei prati limitrofi al rio Regnana erano stati erosi; la parte interessata divenne di conseguenza parte dell’alveo del Rio suddetto e come tale acquisita dal demanio provinciale.

Nel 2010 una pioggia, della portata di 150/200 litri per metro quadrato, ha determinato il riempimento del canalone del primo gruppo delle piramidi con conseguente esondazione. Si può ritenere inoltre che anche la parziale realizzazione della strada che attraversa i tre canaloni esistenti abbia contribuito ad incrementare il disfacimento di qualche pinnacolo.

Quanto esposto, unitamente a rilevanti eventi storici (quale ad esempio: il sentiero del grande pittore e famoso artista tedesco A. Durer, il sentiero europeo lago di Costanza-Venezia, la battaglia di Segonzano che nel 1796 ha visto impegnate le truppe napoleoniche…) nonché l’esistenza in zona dei vigneti terrazzati della Val di Cembra, designa il valore mondiale del sito delle piramidi di terra di Segonzano e l’unicità dello stesso. Ciò induce a proporre la candidatura di tale bene ambientale, perfetto capolavoro della natura, ad essere incluso nell’elenco dei siti definiti patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO) con tutto quello che ne conseguirebbe.

La Valle di Cembra, i suoi 708 chilometri di muretti a secco che formano i suoi terrazzamenti vitati, le piramidi di Segonzano, la sua gente con le sue tradizioni e la sua storia, già riconosciuta ed inserita nel 2011 nel Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, ha tutte le carte in regola per far parte dei patrimoni dell’umanità Unesco da tutelare e conservare.

Tutto ciò premesso; visto il disegno di legge n. 223/XV, ed in particolare le disposizioni in materia di turismo, sviluppo economico e lavoro contenute nel capo V, le disposizioni in materia di territorio e ambiente contenute nel capo VI, nonché le disposizioni in materia di turismo previste dal capo V del disegno di legge n. 222/XV. Visti, inoltre, gli indirizzi di politica economica e finanziaria contenuti nel documento di economia e finanza provinciale (DEFP), come aggiornato in occasione della manovra 2018-2020, ed in particolare: l’obiettivo strategico 3.5 (della nota di aggiornamento al DEFP), finalizzato a sviluppare un turismo di qualità anche valorizzando l’identità alpina del territorio in chiave euro-regionale, qualificando il Trentino come meta turistica fruibile durante l’intero arco dell’anno e promuovendo lo sviluppo di prodotti turistici di nicchia; l’obiettivo 5.2, volto a promuovere un’offerta legata al territorio, attrattiva e fortemente ancorata alla specificità dei luoghi, al fine di favorire l’integrazione fra valorizzazione ambientale e sviluppo della filiera agricola e del turismo.

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

nell’ambito delle disponibilità del bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2018-2020, ad attivare e sostenere l’iter necessario all’inserimento della Valle di Cembra nella lista dei siti che costituiscono il patrimonio mondiale dell’umanità – UNESCO.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 22 dicembre 2017:

 

Esito dell'iniziativa

 

Proposta di ordine del giorno collegata al bilancio provinciale 2018-2020 (emendato in aula dal consigliere proponente come qui presentato): bocciata dalla maggioranza

 

L’iter sul sito del consiglio provinciale: ordine del giorno n. 56/222-223-224/XV

 

 

 

 

Per l’Assessore Gilmozzi non è sufficientemente “unica” e quindi sarebbe inutile, a suo dire, avviare un iter per vederselo bocciare. Faccio notare come nel vicino Veneto il progetto per la candidatura nei patrimoni UNESCO delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, è vista con entusiasmo e come opportunità per lo sviluppo del territorio, soprattutto a livello di immagine. Sullo stesso argomento avevo avviato a suo tempo una petizione online che aveva superato le 1.100 firme.

 

 

 

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