Vela: rifiuti sul marciapiede, ostacolo per i pedoni

Recentemente in Consiglio Comunale si è dibattuto sulla delibera per il regolamento e l’applicazione della nuova tariffa dei rifiuti e qualche giorno dopo una cittadina mi ha contattato per segnalarmi uno spettacolo deprimente che permane in località Vela e precisamente al termine di Via SS. Cosma e Damiano. In tale luogo, sabato 24 novembre, ho constatato e documentato di persona la presenza di rifiuti che occupano il marciapiede di pertinenza di alcuni nuovi condomini rendendo di fatto impossibile il passaggio dei pedoni. Prima del mio arrivo i sacchi erano stati rovistati probabilmente da animali i quali hanno contribuito sia al degrado del luogo che ad aumentare il pericolo che contrasta le norme igienico sanitarie in vigore.

Da informazioni raccolte ho appurato che tale “spettacolo” si protrae da molto tempo perché, a detta degli operatori dediti alla raccolta, essendo una strada privata non sono obbligati a ritirare detti rifiuti.

Da tempo del problema è stato investito anche il Comune che evidentemente, a tutt’oggi, non ha ancora provveduto a porvi rimedio individuando una zona opportuna per la raccolta temporanea dei rifiuti regolamentandone il deposito.

Tanto zelo e investimenti di risorse umane ed economiche per la nuova regolamentazione della tariffa sui rifiuti e del tributo comunale sui servizi (TARES) accompagnato da tanta latitanza quando si è chiamati a dare una risposta ai cittadini!

Da questa premessa la domanda giunge spontanea e per questo il sottoscritto consigliere comunale interroga il signor Sindaco per sapere:

  • se è a conoscenza dello spettacolo degradante l’immagine dell’abitato della Vela e per quale motivo, a tutt’oggi, il problema è ancora irrisolto e se sono stati individuati tempi e modalità di risposta al problema e in tal caso se li può comunicare;
  • se c’è un valido motivo per cui l’autorizzazione a costruire nuovi condomini non è stata accompagnata dall’individuazione di un luogo adatto al deposito temporaneo dei rifiuti a cui possano accedere gli addetti alla raccolta.

 

Ne parla la Stampa

“l’Adige” – 26 novembre 2012

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