Vicenda ITAS: nulla di buono con una cattiva etica

Non c’è niente di più deprimente che sentire le persone, magari le più giovani, dire che “politica e finanza fanno schifo”, due facce della stessa moneta con cui si baratta senza scrupolo giustizia, onestà e trasparenza. Le capisco, ma se entrambe sono guardate con repulsione è perché a farle apparire tali forse sono personaggi senza etica – un tempo si sarebbe detto “senza Dio” – che con estrema disinvoltura si accompagnano, si condizionano e talvolta si prendono gioco dell’ ingenuità di ognuno di noi.

Lungi da me il voler sentenziare sulla vicenda dell’ITAS al posto della magistratura, ma di fronte a quello che pare si sta delineando come una grande truffa, rimango sorpreso per il silenzio di certe personalità politiche che è risaputo avessero stretti rapporti con l’ex Direttore ora indagato. Tutto questo mi fa ritenere che, magari inconsapevolmente, da certe amicizie qualcuno ne abbia tratto un qualche beneficio, ed ora ritenga meglio tenere la bocca chiusa: sarebbe imbarazzante scoprirlo, per cui su ciò di cui non si può parlare, si sceglie di tacere.

Oggi più che mai servirebbero persone ispirate da veri valori umani, con coscienza, che alla base non accettino più certi comportamenti e inizino davvero a contrastarli e, ancor prima, a smascherarli perché non si può fare nulla di buono con una cattiva etica.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 16 aprile 2017:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 16 aprile 2017:

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