Virus autonomista infesta i siti dei comuni trentini

Davvero singolare il sito istituzionale del Comune di Segonzano… proprio nella home page, dove uno si aspetterebbe magari – ingenuamente – di trovare un’immagine delle celebri piramidi di terra che da quella località prendono il nome, si trova invece un calendario, per così dire, un po’ singolare. Non è il calendario di scadenze amministrative o fiscali che possono riguardare i cittadini ivi residenti. No, le date che preme comunicare sono altre: sono quelle nelle quali un Consigliere provinciale del P.A.T.T., originario della zona, svolge i propri recapiti per i cittadini interessati, nel medesimo Comune di Segonzano e nel vicino Comune di Cembra, in locali messi a disposizione – come ben si legge – dalla Comunità territoriale della Valle di Cembra e dall’Amministrazione del Comune di Segonzano.

Ora, che un Consigliere provinciale si senta espressione del territorio dal quale proviene, e nel quale ha raccolto buona parte dei propri consensi, ci può stare. E tuttavia, al di là di ciò che frulla nella testa di ciascuno, il Consiglio provinciale viene eletto sulla base di un collegio unico che coincide con il territorio dell’intero Trentino, non in collegi di valle. Pertanto, ciascun Consigliere rappresenta l’intera comunità provinciale e sarebbe politicamente chiamato a rappresentare tutta la provincia. In buona sostanza, non esistono – istituzionalmente – Consiglieri di zona.

Per questo, che un Comune e una Comunità di Valle mettano a disposizione di un Consigliere provinciale locali per svolgere recapiti secondo un determinato calendario è semplicemente un abuso istituzionale. Che poi il Comune interessato lo comunichi nell’home page del proprio sito istituzionale aggrava l’abuso. E che a tale situazione, denunciata domenica scorsa dal sottoscritto in Consiglio provinciale, non si sia ad oggi ancora posto rimedio, aggiunge all’abuso l’aggravante dell’arroganza.

A questo punto, peraltro, mi sono richiesto se – hai visto mai! – tale abuso rimanesse un fatto isolato e quanto ho scoperto è andato al di là delle peggiori previsioni. Vi sono almeno altri cinque Comuni che ospitano sulle pagine dei rispettivi siti istituzionali la notizia relativa ai recapiti nella zona di riferimento del medesimo Consigliere provinciale del P.A.T.T..

Li elenco, evidenziando anche in quale sezione di ciascun sito sia riportato il relativa avviso:

  • Comune di Carano (sezione Albo pretorio – Avvisi);
  • Comune di Frassilongo (sezione Avvisi e news dell’Home page);
  • Comune di Tesero (sezione News dell’Home Page);
  • Comune di Varena (sezione Comune – Comunicazione – Avvisi e News);
  • Comune di Fierozzo (sezione Avvisi dell’Home page).

Ci troviamo di fronte ad uno scorretto utilizzo si strumenti istituzionali per finalità politiche di parte. Ciò che va qui evidenziato è che, nelle situazioni sopra descritte, sembrano combinarsi elementi di carenza di cultura istituzionale con altri, che segnalano invece l’arroganza del potere. Naturalmente ci riserviamo l’intrapresa di qualunque azione possa portare agli organi competenti la segnalazione di quelli che, a tutti gli effetti, appaiono utilizzi inappropriati di strumenti di carattere istituzionale.

​Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  • se nell’ambito della funzione di vigilanza di competenza della Provincia in ordine al rispetto della correttezza istituzionale nella conduzione degli enti locali (Comuni e Comunità di Valle) non ritenga di dover intervenire per richiamare i Sindaci dei Comuni sopra citati circa l’inappropriata presenza sulle pagine dei rispettivi siti Internet, per l’appunto istituzionali, di avvisi relativi al calendario dei recapiti programmati di un Consigliere provinciale del P.A.T.T. presso locali messi a disposizione dai Comuni medesimi, oppure dalla Comunità di Valle di riferimento;
  • se, in termini generali, ritenga istituzionalmente corretto che spazi di proprietà dei Comuni o delle Comunità di Valle vengano messi a disposizione di Consiglieri provinciali, evidentemente in funzione dell’esercizio della rispettiva attività politico-partitica, al di fuori di qualunque mandato istituzionale da parte del Consiglio provinciale.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 13 febbraio 2015:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata l’11 febbraio 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 1306/XV

 

Risposta ricevuta il 23 giugno 2015: risposta interrogazione 1306

 

 

 

Articolo sul quotidiano “l’Adige”: Spazi pubblici concessi a politici di parte

 

 

 

Galleria fotografica:

 

 

 

Il calendario con l’indicazione dei “locali gentilmente messi a disposizione”: calendario

 

 

 

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