Vitalizi, di più non era possibile fare… o si può fare di più?

Nella puntata de “L’Arena” andata in onda domenica 9 marzo 2014 su Rai Uno, primo canale nazionale, veniva intervistato per pochi minuti Ugo Rossi in veste di presidente della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, eletto poche settimane prima, sul tema degli anticipi pensionistici che i consiglieri regionali si sono assegnati, con una spesa di 90 milioni di euro (90.000.000 €) per 130 persone.

Il Presidente Rossi riportava in quella sede di aver “incaricato un legale, un giurista, per avere un parere rispetto alla possibilità di fare una nuova legge che vada a toccare anche i diritti acquisiti, perché se è vero che ci sono dei diritti acquisiti è anche vero che c’è un principio di ragionevolezza e di equità che è nella stessa Costituzione”. Poi, riguardo ai tempi per questa “legge che possa toccare il passato”, riferiva che “la legge impiega pochissimo perché in un mese siamo in grado di avere il disegno di legge, poi ci sono i tempi consiliari di approvazione”.

In occasione della seduta del Consiglio regionale di aprile il Presidente Rossi rispondeva a un’interrogazione a risposta orale del sottoscritto, riferendo che “il consiglio di amministrazione della Trentino Riscossioni ha subordinato la possibile installazione della riscossione coattiva e quindi di una garanzia rispetto al suo operato, alla formulazione di un parere, affidato al prof. Marino Marinelli, docente di procedura civile presso l’Università di Trento”. Aggiungeva infine che “tale parere è stato sottoposto di recente al vaglio del consiglio di amministrazione di Trentino Riscossioni, che ha sospeso ogni decisione in proposito, in attesa di un ulteriore approfondimento giuridico (il parere sul parere?), che dovrebbe avere il suo completamento in una prossima riunione del CdA”.

Nel frattempo i mesi passano e l’unica certezza è che a dicembre 2015 viene reso noto il conto di 220 mila euro per le spese legali che Giunta e Consiglio regionale dovranno impiegare per resistere alle azioni legali contro la legge 4 del 2014. Sulla stampa di febbraio 2016 l’asticella per la spesa di ricorsi e consulenze legali alla Regione viene alzata oltre i 380 mila euro.

Nonostante questo le dichiarazioni più recenti del Presidente Rossi riferiscono che «il privilegio prima era grande, noi l’abbiamo ridotto per il passato. Di più non era possibile fare» (22 febbraio 2016). Quest’ultima frase va un decisamente a incrinare la granitica presa di posizione del “principio di ragionevolezza e di equità”. Poi conclude con un «come era giusto, abbiamo un vitalizio equivalente a un normale lavoratore»… non è dato sapere di quale categoria. Viene a questo punto da chiedersi se quei principi di equità e ragionevolezza siano ritenuti raggiunti.

Di contro solo qualche giorno dopo la stampa locale titolava a grandi lettere “Sui vitalizi siamo pronti a intervenire ancora”, su parola della presidente del Consiglio regionale Chiara Avanzo (27 febbraio 2016). Ma allora… di più non era possibile fare, o si può fare di più?

Dice un proverbio cinese che “possiamo scegliere quello che vogliamo seminare, ma siamo obbligati a mietere quello che abbiamo piantato”. Per il momento stiamo mietendo. Cosa semineremo per il futuro?

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Regione per sapere:

  1. per quale ragione si è reso necessario un ulteriore approfondimento giuridico;
  2. quali sono i risultati dei due approfondimenti giuridici, fornendo i due documenti in allegato;
  3. a chi è stato affidato l’ulteriore approfondimento giuridico;
  4. quali sono i costi dei due pareri giuridici;
  5. quali sono le tempistiche per raggiungere un’espressione finale e illuminante in merito alla “legge che possa toccare il passato”;
  6. quale cifra è stata raggiunta in totale per ricorsi e consulenze riguardanti il tema “vitalizi”;
  7. se le recenti dichiarazioni del Presidente Rossi, “di più non era possibile fare”, debbano intendersi come un superamento della necessità di “fare una nuova legge che vada a toccare anche i diritti acquisiti”.
  8. se può riferire in merito all’iter dell’annunciata “legge che vada a toccare anche i diritti acquisiti” e che “impiega pochissimo perché in un mese siamo in grado di avere il disegno di legge”.A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” dell’1 marzo 2016:

Vitalizi, Cia interroga, era possibile tagliare di più

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione regionale presentata il 29 febbraio 2016.

 

Risposta ricevuta il 20 luglio 2016: risposta interrogazione regionale 167 – pignoramenti vitalizi

 

 

Gli articoli in seguito alla risposta: Vitalizi d’oro, pignoramenti possibili

 

 

 

Il link alla puntata del 9 marzo 2014 a “l’Arena” (la parte dedicata al Trentino inizia a 01:09:57 e dura circa 17 minuti):

 

Rossi a l'Arena

 

 

 

Gli articoli citati nell’interrogazione:

 

Per il passato

 

Sui vitalizi siamo pronti a intervenire ancora

2 commenti

  1. Bene denunciare chi si arricchisce con la politica. Ma i tuoi colleghi di partito non hanno preso nessun nulla? Nessu vitalizio o rimborso di fine mandato?
    Ho l’impressione che hai le mani legate. Come mai non citi mai chi ha iniziato questa battaglia?

    • Caro David, grazie per il commento.
      Come puoi immaginare io posso rispondere per me stesso, e la coerenza la garantisco con le mie azioni e con la mia storia che è raccolta su questo sito in maniera integrale, sin da quando sono arrivato in politica quasi per caso nel 2009. E’ da allora che documento tutto quello che faccio come rappresentante e pubblico quello che percepisco dall’ente pubblico, ben prima che questa prassi venisse proposta da altri. Sinceramente non saprei chi dovrei citare per questa battaglia. Come consigliere spero di non essere l’unico a pubblicare la certificazione dell’Ufficio Ragioneria che attesta l’assenza di richieste da parte del sottoscritto di rimborsi di qualunque tipo, in quanto ritengo che se c’è un’indennità che si chiama “forfettaria”, da quella si debba attingere per qualunque attività come rappresentante in Consiglio. Coerenza è quando ciò che dici, ciò che fai, ciò che pensi e ciò che sei vengono tutti da un unico posto… non da una comitiva…

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